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Procida. Rifiuti, nell’ultimo anno oltre alle parole non si è fatto nulla!!!

Disinformazione, una delle armi più ipocrite della politica.

Nei giorni scorsi si sono susseguite, sulle pagine di questo giornale, varie dichiarazioni e relative smentite riguardanti il problema della raccolta differenziata sul territorio dell’isola di Procida. Cosa si è fatto realmente, oltre alle semplici dichiarazioni? Riporto qui di seguito le attività e i progetti che il Comune di Procida ha sovvenzionato e perseguito nell’ultimo anno:

1. a marzo 2008 è stato adottato il Piano comunale per la Raccolta Differenziata;
2. da aprile 2008 è stata avviata l’attuazione dello stesso Piano, anche attraverso l’ informazione e sensibilizzazione per la riduzione a monte dei rifiuti, in particolare della frazione organica (umido) che rappresenta oltre il 40% dei rifiuti ed il cui smaltimento differenziato, presso impianti fuori regione, comporterebbe un notevole aggravio di costo (oltre 200 € a tonnellata);
3. è stato elaborato ed approvato il progetto di “ realizzazione di nuova isola ecologica” e sono stati chiesti i relativi finanziamenti alla Provincia di Napoli;
4. è stata inoltrata istanza alla Provincia di Napoli per la concessione di finanziamento per l’acquisto di attrezzature e mezzi per lo sviluppoincremento della R.D.;
5. nell’ottica della riduzione a monte della produzione dei rifiuti, si è approvato il protocollo d’intesa tra Comune e Associazione ambientalista VAS ONLUS per un progetto di incentivazione della pratica del compostaggio domestico dell’umido finanziato dalla Regione Campania;
6. sono state attivate le modalità di applicazione e di controllo per il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie per i cittadini che praticano il compostaggio domestico dell’umido e dei rifiuti di giardino, già previste dal regolamento T.I.A. vigente.
Avete letto cari concittadini? Allora servono a qualcosa i nostri sforzi per la selezione e differenziazione casalinga dei rifiuti. Il nostro sacchetto giallo non finisce nel compattatore, che gira per l’isola la notte, con umido e vetro, già da aprile il sacchetto giallo è smaltito a dovereá.meno male, altrimenti sai che figura avremmo fatto, dato che sui sacchetti, c’è il simbolo e il nome del Comune di Procidaá Inoltre sono stati richiesti fondi per la realizzazione di una “nuova” isola ecologica infatti la “vecchia” (cassonetti interrati), è fallita immediatamente diventando da simbolo di progresso a simbolo di degrado per il territorio isolano. L’acquisto di mezzi e attrezzature per la R.D è il passo successivoá.altri soldiátanto per cambiare!!! Nel punto successivo si parla di compostaggio domesticoá non mi è nuovo questo argomento. Alcuni cittadini mi hanno riferito di aver fatto richiesta al comune per le agevolazioni tariffarie relative al compostaggio in giardinoá ma dopo ben 1 anno le loro richieste sono inascoltateá. Ecco cosa ha fatto nell’ultimo anno il Comuneá scusate mi dimenticavo che sono stati affissi alcuni manifesti per la sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento. Disinformare chi già è disinformatoá unica soluzione per occultare un problema decennale che ha fatto tremare tutte le giunte campane nell’ultimo anno. Scandali, corruzione, associazioni illecite con clan camorristici, menefreghismo morale e deturpazione e avvelenamento del territorio e delle persone, ecco cosa si è fatto in Campania negli ultimi 10 anni. Questo oggi lo sappiamo tutti ma chi ci governa lo ha sempre saputo e ha appoggiato e coperto tale orrore. Diciamocela tuttaá nell’ultimo anno oltre alle parole non si è fatto nulla!!! La differenziata è un’illusione, non rientreremo mai nell’olimpo dei comuni virtuosi, anche se spendiamo e spandiamo sovvenzionamenti pubblici. Noi possiamo solo continuare a barcamenarci giorno dopo giorno con il nostro sacchetto giallo, nella speranza che venga giustamente smaltito e non affligga i paesi dell’interland napoletano. Tanti sarebbero gli argomenti da trattare (illuminazione pubblica, manutenzione del manto stradale, sperpero di denaro pubblico, clientelismo diffuso, svendita del patrimonio dei nostri avi), ma grazie al lavoro degli ultimi 10 anni della nostra classe dirigente servirebbero giorni se non settimane per spiegare le trame e le vicende che hanno portato la nostra isola sull’orlo di un baratro.
Lettera firmata

da ilgolfo.it

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