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Procida. Bollette SEPA: un gruppo di cittadini ha incontrato il sindaco

di Gianni Romeo – A sorpresa si è materializzato il sindaco, che, invitato da più di un mese a spiegare misteri vecchi e nuovi nelle bollette SEPA, non aveva mai dato segni di vita. Si è detto pronto a riceverci e così ci siamo incontrati venerdì 4 giugno 2010. Ecco le mie impressioni, largamente condivise dagli altri partecipanti. Garbo e disponibilità all’ascolto da parte sua sono stati apprezzati da tutti, anche se potrebbe essere solo fumo negli occhi. Ci ha tenuto a precisare, infatti, che non accetterà confronti pubblici al di fuori delle sedute di Consiglio, che non interverrà mai a discussioni ‘elettroniche’, che è pronto solo ad incontri in ambienti ‘protetti’. Si potrà parlare inoltre solo di singoli problemi, non ridiscutere scelte di fondo o dire pane al pane e vino al vino: sarebbe ‘politica’, un’attività sporca insomma, che dovrebbero svolgere solo addetti ai lavori in sedi autorizzate… Quanto alle cose discusse (abusi e disservizi della SEPA, ‘stranezze’ della SAP, disordine del traffico, disorganizzazione e scarsa efficacia del servizio dei vigili urbani), alcune di esse vanno segnalate alla pubblica opinione e ai consiglieri di minoranza.Le contraddizioni più pesanti riguardano ancora una volta la SEPA. In primo luogo, le bollette anche di un euro superiori – a parità di requisiti – a quelle dell’anno scorso violano un preciso ‘ordine’ dello stesso sindaco. Basta segnalarlo a lui, e provvederà. Questa ipotesi, avanzata un po’ provocatoriamente, è stata subito accolta. A pensarci, però, è una modalità macchinosa e incontrollabile: diventerebbe l’ennesimo favore. Sarebbe molto più semplice – giriamo la proposta ai gruppi consiliari di minoranza – se un comunicato stampa, visto che il consiglio comunale non è vicino, autorizzasse subito gli interessati a pagare la stessa cifra dell’anno scorso.C’è poi il dato di un’evasione enorme (il 25-30% non paga, e non si sa che cosa faccia la SEPA, visto che non sembra proprio la scelta di ‘resistenti’) e resta l’assurdo del 5% di aggravio per la sola emissione delle bollette. Su quest’ultimo tema il sindaco è scivolato pesantemente: quel 5% sarebbe dovuto alla necessità di compensare i mancati introiti derivanti dall’evasione!!! Il salvataggio sulla linea tentato da uno dei supporter (bisogna pur pagare gli stipendi nei primi mesi dell’anno: la società interessata anticipa i soldi alla SEPA e viene poi ricompensata con l’emissione delle bollette, oltre che con gli interessi…) è sembrato ancora più assurdo. Anche qui la minoranza dovrebbe al più presto chiarire la questione, nell’interesse di tutti.Gianni Romeo

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