Procida coste ed arenili: Chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento protezione Civile – la dichiarazione dello stato di emergenza

PROCIDA – Questo 2020, e non solo per la pandemia da Sars Cov2, passerà agli archivi della storia isolana come un anno estremamente complicato e complesso. Tante le questioni aperte, tra queste la difesa delle coste e degli arenili, elementi che costituiscono forti attrattori per il turismo estivo, ma che da sempre richiedono un sostanzioso impegno per le amministrazioni comunali alla ricerca di fondi, non sempre semplici da reperire, per realizzare opere di protezione e contenimento, tali da costituire argine alla forza, a volte devastante, della natura.

Da questo punto di vista se recentemente l’assessore ai lavori pubblici Rossella Lauro ha annunciato una buona notizia, ed ovvero che il Ministero ha finanziato con € 374.515,00 la progettazione per la messa in sicurezza dei costoni del Faro, Pozzovecchio e Terra Murata, (nei tratti ancora non interessati dai lavori attuali), gli ultimi eventi meteo marini, che hanno colpito in particolar modo il Lungomare Cristoforo Colombo, richiedono interventi urgenti tali da consentire di mettere in sicurezza un’intera area e non pregiudicare la prossima stagione estiva di bagnanti, operatori economici e di coloro che fittano appartamenti. Su questo fronte, nel corso del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 3 Ottobre, in maniera unanime, maggioranza e minoranza, hanno approvato il documento proposto dal gruppo “Procida per tutti” nel quale si legge:

“PREMESSO CHE la difficile estate del 2020, già caratterizzata da una riduzione dei flussi turistici dovuti all’emergenza sanitaria in essere, è ormai terminata ma le mareggiate purtroppo non aspettano e hanno iniziato ad abbattersi con frequenza  ed emergenza sul litorale di Ciraccio – Ciracciello, aggravando ancora di più il fenomeno erosivo e mettendo in pericolo attività produttive, abitazioni e, più ampiamente la pubblica e privata incolumità (come dimostrano il crollo di parte del costone del 19 Ottobre e la situazione di erosione del litorale determinatasi a fine Ottobre).

Considerato che stessa situazione è da estendere a tutte le baie dell’isola con particolare riferimento alla Chiaia, a località Grotte e Pozzo vecchio;

Ritenuto che dal punto di vista delle attività commerciali che direttamente offrono servizi, al momento, è fortemente messa in discussione in quanto da un lato l’assottigliarsi dell’arenile, dall’altro la friabilità dei costoni, rendono sempre meno la superfice utilizzabile per turisti e residenti che, da aprile a settembre, fruiscono di un luogo che rappresenta uno dei maggiori attrattori estivi e non solo. Prova ne è il recente appello del presidente di Casartigiani Procida, Maurizio Frantellizzi, che richiede di attivare procedure di urgenza per fare in modo che la prossima stagione estiva, già in parte compromessa se non si trovano soluzioni alla pandemia da covid, sarà un vero e proprio tracollo per imprese, aziende e lavoratori.

Tenuto conto che è difficile pronunciarsi sulle cause dei fenomeni che potrebbero essere influenzati da tantissimi fattori, pertanto, a tal proposito, riteniamo importante e fondamentale che venga eseguito uno studio approfondito ad hoc con modello matematico di tutta l’unità fisiografica per trovare una soluzione circostanziata al problema (anche approfondendo gli studi di massima della Città Metropolitana e della Regione):  l’individuazione delle misure e delle soluzioni ingegneristiche più adeguate alla risoluzione del problema deve essere necessariamente preceduto da uno studio delle condizioni meteo-marine e del bilancio tra “trasporto e deposito di materiale solido”.

  1. di dare indirizzo al Sindaco di adottare tutti i provvedimenti necessari e sufficienti, anche urgenti ed indifferibili per la sicurezza delle persone, delle attività produttive e delle abitazioni private dei litorali dell’isola nulla escluso o riservato;
  2. di chiedere alla Città Metropolitana di Napoli che svolge, ai sensi dell’art. 1 comma 44 della Legge n. 56 del 7 aprile 2014, le funzioni fondamentali che i DD.LL. 112/98 e 96/99 attribuivano alle Province – con particolare riferimento a programmazione, pianificazione, gestione integrata e nonché realizzazione di interventi di difesa delle coste e degli abitati costieri nella fascia litoranea di competenza – l’inserimento di interventi risolutivi per i litorali procidani secondo l’emergenza di intervento innanzi indicata;
  3. di chiedere alla Regione Campania, ai sensi della L.R. n. 41 del 22 maggio 2017, la proclamazione dello stato di emergenza per il territorio comunale dovuto ad un processo dinamico di erosione costiera e la messa in atto di provvedimenti, anche finanziari stante l’insufficienza di risorse economiche di questo Ente;
  4. di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento protezione Civile – la dichiarazione dello stato di emergenza con interventi straordinari dello stato per far fronte alla situazione che si è determinata ai sensi dell’art. 7 co.1 lett.a) del D.lgs n.1 del 2 gennaio 2018”.

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