Home > Ambiente > Procida da salvare dall’incuria e dal mare

Procida da salvare dall’incuria e dal mare

Riceviamo da Miriam Esposito e pubblichiamo.

PROCIDA – Il susseguirsi di crolli di un alto tratto di costa sovrastante la spiaggia, com’è accaduto alla Chiaia nei giorni scorsi, appare più sensazionale e di maggiore impatto, in termini di notizia, rispetto al lento depauperamento e alla progressiva scomparsa di interi arenili per il lavorio costante ed incessante del moto ondoso.

Alla Chiaiolella, dove la spiaggia, bellissima, è in corso di lenta ed inesorabile “estinzione”, il grave fenomeno corrosivo cui è, da tempo, sottoposta, è sembrato, a detta di molti, esaurirsi, per lo più, in episodi di sterile propaganda priva di prospettive volte a soluzioni concrete.

D’altronde, anche alla Chiaiolella, dove la collinetta di Santa Margherita che domina il litorale, introduce alla zona del ponte e dell’isolotto di Vivara, c’è il breve tratto di costa alta che, qualche anno fa, è precipitato rovinosamente, con detriti e macerie derivate anche dai danni alle abitazioni, che hanno sostato, per un lungo lasso di tempo, nello specchio d’acqua interessato, prima di essere rimossi. Poi, però, è stata costruita la scogliera di protezione…

Quest’anno, il problema enorme, tema privilegiato di esternazioni e lamentele fra bagnanti ed esercenti dei lidi, è stato inerente all’evidente ridursi della spiaggia con la percezione di venir meno, per ciascuno, del proprio spazio fruibile. È stato inaspettato e sorprendente dunque, che, mentre alla Chiaiolella ci si arrovellava in queste tematiche, alla Chiaia (altro autentico Paradiso in terra) si verificassero le frane. Che dire?

Ai Signori Amministratori, deputati alla ricerca di strategie e tecniche che pongano argine allo scempio, è necessario ricordare che bisogna agire subito e con determinazione. La meravigliosa spiaggia della Chiaiolella, che ha rappresentato e rappresenta la gioia per tanti bambini, scompare e muore un po’ tutti giorni, ma silenziosamente, senza clamore e sensazionalismi. Che peccato!

Potrebbe interessarti

“L’isola che non isola”: prendiamo atto della disponibilità della CAREMAR ma esprimiamo alcune “perplessità”

PROCIDA – Trasporti marittimi sempre al centro della discussione politica e non solo. Dopo che, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *