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Procida: Dal prossimo anno alla “A. Capraro” si va a scuola tutti in divisa

PROCIDA – Il Consiglio d’Istituto del 1° Circolo Didattico “A. Capraro”, con delibera n° 29 del 23 maggio 2017, ha apportato i seguenti emendamenti al Regolamento d’istituto:

Introduzione dell’utilizzo della divisa scolastica da parte di tutti gli alunni dell’ Istituto Comprensivo, con le seguenti motivazioni:

  • contribuire alla crescita del senso di appartenenza all’I.C. 1° C.D. Capraro”,
  • contribuire ad un senso di maggiore ordine,
  • favorire il superamento di un’attenzione ansiosa al proprio look,
  • diffondere l’idea di un abbigliamento comune come mezzo coalizzante e non discriminante,
  • promuovere un’immagine dell’istituto unitaria, in occasione di eventi sull’isola e fuori
  • introdurre una “comunicazione” coordinata dell’istituto.

Pertanto, si introduce il seguente articolo, 38 bis, che recita: In tutti gli ordini scolastici è istituita la divisa scolastica obbligatoria. Nei periodi invernali:

Per Infanzia e Primaria è obbligatorio (così come già in uso) l’uso del grembiule.

Per la Secondaria di Primo Grado; pantalone blu, maglia bianca e felpa blu con logo della scuola.

Il tutto è a carico delle famiglie.

Nei periodi estivi:

  • Per infanzia e Primaria: la “divisa” scelta per i Giochi della Gioventù. In alternativa: la maglia bianca con logo della scuola e il leggings di uguale colore del pantaloncino.
  • Per la Secondaria di Primo Grado: pantalone blu e maglia bianca con logo della scuola.
  • E’ consigliabile che tutti i capi di abbigliamento siano in cotone.
  • La scuola si impegna a contribuire, in quota parte” Il Consiglio d’istituto, all’inizio di ogni anno scolastico, delibera la quota di contributo a carico del bilancio della scuola per le divise estive.”

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4 commenti

  1. geppino pugliese

    Una cosa che fa orrore!

    Fa venire in mente i periodi fascisti , dove tutto era omologato,uniformato… Per carità!!

    Una decisione ch’è solo di facciata,fatta x mettersi in mostra,per atteggiarsi,ma che non tocca minimamente il livello e la qualità dell’istruzione.

    Ai miei tempi ci si andava a scuola con i libri sotto braccio,oppure con le ” reti”,di quelle,per intendersi,che le nostre mamme andavano a fare la spesa,con le scarpe rotte,e i vestiti sgualciti…

    ma le nostre professoresse erano solo preoccupate d’insegnare bene ai bambini. E ,siamo usciti da queste scuole,preparatissimi e pronti ad affrontare la vita.

    Questa disposizione del Consiglio è,a mio parere,assolutamente da rigettare. ” Spero che le mamme tutte si ribellino a questa decisione irragionevole.

  2. questa si che è democrazia!!! sarà stata qualche pensata geniale di un componente del consiglio. E noi come pecore -OBBEDISCO-

  3. Nando Lega Consumatori Procida

    Sono perfettamente d’accordo con il Consigli d’Istituto per questa scelta, ma contro il giudizio del Signor Pugliese,non capisco come lui possa entrare ne merito, la scuola oltre ad insegnare ho il compito anche di educare e disciplinare, spero che ritorni la leva obbligatoria, in quel periodo la gioventù era più sana e credeva nei valori.

  4. E’ curioso constatare che periodicamente, si ripresenta la necessità
    di ” ordinare ” in modo uniforme ciò che notoriamente è nato difforme .
    L’origine familiare, sociale, economica,
    culturale di ognuno di noi, non nasce per tutti ed allo stesso modo;
    per quale oscuro motivo dovremmo omologarci ?
    Forse abbiamo in memoria qualcosa di simile in periodi cosidetti ” migliori ” ossia,
    periodi in cui si voleva uniformare a torto o a ragione l’obbiettivo comune .
    L’abbigliamento il comportamento e lo stile di ognuno,
    senza tener conto dei desideri leggittimi di chi doveva acquisire simili abitudini di vita, non dovrebbe essere prerogativa di chi ci amministra !
    Non a vuoto nel 68 sono diffusi i nuovi e più consoni comportamenti rispettosi d’ogni personale scelta …stiamo retrocedendo ??

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