Il cimitero comunale di Procida in fase di degrado, quasi non agibile.
Che l’isola di Procida avesse vari problemi legati al degrado urbano causati dalla non curanza , dall’abusivismo edilizio e dalla mancanza di educazione civica, ormai è una questione assodata, discussa e dibattuta; ma che addirittura se ci si reca in visita al cimitero non si vedono altro che cumuli di terreno e foglie in ogni angolo, immondizia varia gettata negli spazi tra le nicchie, fili scoperti ovunque e lastre di marmo lasciate nei vari passaggi è inaccettabile.
Un luogo che dovrebbe essere una testimonianza storica simbolo dell’isola, con tombe monumentali dedicate alle famiglie nobiliari, le cappelle dedicate ai membri delle confraternite e ai caduti in mare; in realtà tutto è stato lasciato da tanto tempo alla totale incuria. Possibile mai che anche in un luogo sacro dove dovrebbe almeno lì esserci pulizia, cura e civiltà, in realtà sembra uno scavo archeologico mal gestito?
Possibile mai che per cambiare i fiori o pregare per i propri cari bisogna stare attenti ai calcinacci o fare lo slalom tra ponteggi, assi di legno e lastre di marmo disseminate ovunque? Solo l’indignazione espressa attraverso le parole non rende bene l’idea, le pessime condizioni e l’alto stato di degrado del cimitero comunale.
Speriamo che le foto facciano riflettere e almeno cercare, in caso non smuovano le acque, almeno di smuovere le coscienze. Aspettiamo tutti una buona motivazione da parte delle autorità competenti riguardo a questa questione di cui si sono occupati giornali regionali e nazionali.
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