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Procida: delocalizzazione antenne telefonia mobile tutto resta immobile

saviodi Gennaro Savio

A Procida il 18 aprile del 2014, durante la storica processione dei Misteri che vede praticamente la partecipazione di tutta la popolazione locale, in via Regina Elena, e precisamente su palazzo Mazzella, veniva piazzata un’antenna di telefonia mobile senza che ci fosse stato l’assenso dei condomini. Contro la collocazione dell’antenna su Palazzo Mazzella si mobilitarono i residenti di tutto il circondario i quali, oltre a dare vita a manifestazioni e presidii di protesta all’esterno del Municipio, attraverso l’avvocato Bruno Molinaro presentarono anche ricorso al TAR con cui diffidarono l’Ufficio Tecnico e il primo cittadino dell’Isola ad avviare l’annullamento in autotutela degli atti che avevano permesso la collocazione sul palazzo di via Regina Elena dei ripetitori di telefonia mobile. A seguito della decisa mobilitazione popolare, il 29 Settembre 2014 la Giunta Municipale guidata dall’ex sindaco Vincenzo Capezzuto deliberò le linee guida con cui si stabiliva di vietare l’installazione delle antenne nei centri abitati. Tre mesi dopo, e precisamente il 23 dicembre, sulla scia delle linee guida dettate dalla Giunta, il Consiglio comunale approvò all’unanimità il regolamento comunale con cui avviare, finalmente, la delocalizzazione delle antenne di telefonia mobile dal centro abitato. “E’ fatto divieto – si legge tra l’altro nel regolamento – l’installazione di impianti su ospedali, edifici adibiti a culto, strutture socio-sanitarie, strutture assistenziali, scuole ed asili nido, strutture sportive ed immobili di valore storico, architettonico e monumentale. Le aree con divieto assoluto alle installazioni sono: le zone a media ed alta densità abitativa, le aree soggette a verde pubblico attrezzato”. Ebbene, a circa un anno e mezzo di distanza dall’approvazione, il regolamento continua a non essere applicato anche da pare dell’attuale amministrazione comunale guidata dal Sindaco Dino Ambrosino il quale, nonostante all’epoca abbia votato a favore della delocalizzazione dei ripetitori, al momento non ha ancora provveduto al loro spostamento e cosi’ le antenne di telefonia mobile continuano a far brutta e preoccupante mostra di se sui palazzi del centro abitato, come in via Regina Elena e su Palazzo Ferrajoli accanto alla scuola elementare, tanto per fare solo gli esempi più eclatanti: assurdo! Intanto i cittadini di Procida sono stanchi ed indispettiti per il fatto che il regolamento, a tutt’oggi, non sia stato ancora applicato come ha spiegato davanti alle nostre telecamere Stanislao Strazzi.

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