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Procida. Emergenza rifiuti, ma non solo.

di Francesco Marino

In questi giorni, trainati da Napoli, l’isola di Procida è letteralmente sommersa dai rifiuti. In contemporanea l’opposizione “Insieme per Procida” ha inondato il territorio di volantini che stigmatizzano il comportamento degli amministratori incapaci, a loro dire, di risolvere il problema. Fin qui le chiacchiere della politica ma, esaminiamo con animo sereno da ogni preconcetto i fatti e poniamoci alcune domande. Perché non decolla la differenziata a Procida? Perché i cittadini sopportano le sanzioni previste, non avendo Procida raggiunto i limiti minimi del 25% nella raccolta differenziata?

Questi sono gli interrogativi a cui dovremmo dare le risposte. C’è un detto che dice che il pesce puzza dalla testa. Bene! Alla testa di questo maleodorante e costoso baraccone c’è il giovane vicesindaco Elio de Candia, che finora non ha prodotto un piano per i rifiuti che sia uno. L’amministrazione guidata dal sindaco Capezzuto era partita in pompa magna proprio pianificando di pulire Procida. Tutti ricordiamo Capezzuto e De Candia intenti a pulire le spiagge e non solo. Noi stessi, con soddisfazione, ne sottolineammo i risultati positivi. Poi c’è stato il black out dell’Amministrazione che non ha assolutamente manager-assessori competenti nelle deleghe loro assegnate. Ed allora che fare?

Il giovane vicesindaco convochi un tavolo tecnico e si elabori un piano rifiuti condiviso. A nostro parere, il primo problema da affrontare e risolvere, è dove stoccare i rifiuti in caso di emergenza come quella attuale. Si potrebbe, ad esempio, ipotizzare di portarli pro tempore su di una zattera ancorata nel porto, attrezzata sia sotto il profilo ecologico che ambientale. Per la differenziata, poi, bisognerebbe convincere i cittadini che essa non va fatta di impero bensì per civiltà. Si mobilitino le parrocchie, i circoli, le associazioni e si abbandoni il sistema delle buste di carta che si dissolvono alla pioggia ed al vento con conseguenze inimmaginabili.

Capezzuto sindaco potrebbe togliere questa delega al giovane assessore, che voci dicono più interessato a partecipare alle prossime comunali del capoluogo che a risolvere il problema di Procida.

Anche l’opposizione deve produrre ed applicare piani fattibili e farli conoscere alla cittadinanza.

A tal proposito chi è la ditta che produce le buste per la raccolta differenziata? C’è stato un appalto? Ce lo faccia sapere il dott. Domenico Aiello, muto consigliere comunale con delega alla trasparenza.

Attendiamo una risposta, magari VIA ADDETTO STAMPA, la bravissima Manuela Intartaglia.

Francesco Marino

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