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Procida – I primi cento giorni dell’Amministrazione Capezzuto: Luci ed ombre.

di Francesco Marino

Trascorsi cento giorni dall’insediamento della nuova giunta Capezzuto, tentiamo di evidenziare un primo bilancio rilevandone, onestamente, luci ed ombre.
Vinte le recenti elezioni per un pugno di voti grazie anche al suicidio politico dell’ottimo ex assessore Salvatore Costagliola, Capezzuto ha cercato disperatamente di dare discontinuità alla sua azione politica tentando di liberarsi dalla tutela soffocante del quasi onorevole Luigi Muro, perennemente invischiato nella melma della destra napoletana.
La posizione di Luigi Muro è in qualche modo simile a quella del neo eletto alla Regione Caldoro che tenta di liberarsi dalla tutela del chiacchierato On. Cosentino.
Sistemato il vecchio sindaco Lubrano dandogli due presidenze, estinto il debito politico del vicesindaco con S. Culturera, il sindaco Capezzuto ha cercato di governare dando una impronta d’efficienza alla sua azione amministrativa. Innanzitutto ha tentato di fare realisticamente luce sui nebulosi bilanci comunali iniziando una rigorosa politica di tagli. Purtroppo si è accorto, credo, della inadeguatezza di alcuni assessori, operativi solo a statino paga.
L’opposizione costruttiva di “Insieme per Procida” ha evidenziato e documentato che alcuni assessori, vedi Aiello uno e due, e Vincenzo Capezzuto jr, sono regolarmente assenti anche alle riunioni della Giunta, tralasciando di esprimere parere sull’operato dell’ambizioso assessore Fabrizio Borgogna per ovvi motivi.
Si muove bene, viceversa, Nicola Crisano e benissimo l’assessore alle politiche sociali e sanità Sig.ra Maria Capodanno, che si è circondata di consulenti non pagati di assoluto rispetto.
In questo momento l’assessore Maria Capodanno è il fiore all’occhiello dell’amministrazione Capezzuto come Tremonti lo è per Berlusconi. Logico aggancio a Caldoro, vecchio compagno socialista, figlio di un politico che vuol concludere in bellezza la sua stagione politica. Il più importante assessore con il portafoglio, Vincenzo Capezzuto jr, è una mina vagante di cui non si conosce, ad oggi, alcun piano di progetti, forse perché, secondo alcuni “rumors”, ha problemi con il suo datore di lavoro.
Malgrado questi enormi difficoltà, Capezzuto sindaco, che non disdegna di essere un accentratore, ha dato una sterzata nella conduzione del Comune. Le spiagge di Procida sono pulitissime, la raccolta spazzatura è migliorata moltissimo (anche se la differenziata non decolla), il problema traffico è stato affrontato di petto, la Corricella è quasi pulita e le strade di accesso praticabili. Tutto questo vi sembra poco? A noi no.
Quindi sufficienza piena a Capezzuto che, in queste ore, si accinge a tagliare il puzzolente cordone ombelicale con la SEPA, taglio imposto d’imperio dal Prefetto.
Fra poco si avvicina il giorno della “Sagra del Mare”. Invitiamo il Sindaco a cancellare per quest’anno questa manifestazione in segno di austerità per i cittadini i quali si rendano conto della gravità della situazione economica del Comune di Procida.
Si elegga la “Graziella” e le tre banche che spadroneggiano sul territorio si assumano almeno l’onere della sponsorizzazione. E’ ora di allertare l’assessore al turismo e metterlo alla frusta affinché prepari un piano per la mensa scolastica quest’anno scandalosamente chiusa per mancanza di fondi. Per finire dobbiamo evidenziare l’isolamento del centro storico penalizzato fortemente dalla società EAV Bus,
Infine un doveroso commento sull’opposizione finalmente costruttiva. Fin quando i suoi componenti avranno entusiasmo avremmo una buona e non silente opposizione.
Che dire, poi, del “Regno di Nettuno che tante perplessità ha destato tra i cittadini, vistosi improvvisamente privati del loro mare. Il tempo dirà se è stato una scelta lungimirante o l’ultimo regalo del famigerato ministro Pecoraro Scanio, che resterà nel ricordo dei procidani come il “Nerone” di Procida. Per ora il “Regno di Nettuno” ha liberato il Comune dall’onere della Bannock.
Insomma, aspettando un ragionevole rimpasto nella compagine amministrativa, Vincenzo Capezzuto si è mosso bene pur tra mille obiettive difficoltà. A Luigi Muro l’augurio è di entrare in Parlamento e che si avveri il suo e nostro sogno di un procidano a Montecitorio, a fronte dei tanti sacrifici e bocconi amari che tutti hanno dovuto ingoiare.
Auguri sinceri a tutti e godiamoci questa estate di fuoco in una Procida pulita e meno caotica, fermandoci semmai alla “Rotonda” alla Chiaiolella per gustare il panino di Rosa o al nostro amato quartiere di Semmarezio per gustare la cucina casereccia di zia Teresa e il suo gustosissimo piatto di pasta con le zucchine. Provare per credere.
Buone vacanze a tutti da Francesco Marino

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