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Procida: Il Museo civico sarà intitolato al prof. Sebastiano Tusa

PROCIDA – Come molti ricorderanno c’era anche Sebastiano Tusa, assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, nonché archeologo di fama mondiale e professore presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, tra le otto vittime italiane coinvolte nel tragico incidente aereo del Boeing 737,della compagnia “Ethiopian Airlines”, schiantatosi nella mattina del 10 marzo scorso poco dopo il decollo da Addis Abeba. Nella lista dei passeggeri nessun sopravvissuto tra i 157 passeggeri, di 33 nazionalità diverse.

Forte è stata la commozione sul territorio in quanto Sebastiano Tusa era molto legato e conosciuto  sull’isola di Graziella non solo perché, negli ultimi anni, era stato componente della giuria del “Premio Procida, isola di Arturo Elsa Morante” nonché relatore in importanti convegni, ma anche per aver legato la propria persona agli scavi eseguiti nel 1975, insieme al prof. Massimiliano Marazzi, sull’isolotto di Vivara.

In occasione del Convegno presso l’Università Suor Orsola Benincasa sulle nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali è stata commemorata la tragica e prematura scomparsa del prof. Sebastiano Tusa. «Appena 23enne – ricorda l’assessore Antonio Carannante, che ha rappresentato il Comune di Procida – iniziò una campagna di scavo presso l’isola di Vivara con il prof. Marazzi e da allora aveva sempre dato contributi importanti a questa meravigliosa missione archeologica.

E’ stata toccante e sentita una sua recente intervista- riferisce l’assessore Carannante – dove con passione riferiva della sua visione di cultura da coniugare con l’impegno civile. Un intellettuale vero, di quelli che dedicano la vita alla propria attività culturale e scientifica sempre in maniera interdisciplinare. Nel portare i saluti del Comune di Procida ho manifestato quindi la volontà dell’Amministrazione comunale di intitolare a lui il neonato Museo Civico virtuale.

Un atto dovuto – conclude Carannante – in memoria di un uomo che ha sempre coniugato la cultura con la passione civile e che tanto ha dato alla nostra isola».

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