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Procida: Le contraddizione del trasporto marittimo

Di Giuseppe Giaquinto

PROCIDA – Oggi riflettevo su una cosa che vorrei condividere con Voi. Nel bel mezzo del mese di agosto la società regionale Caremar accusa un guasto serio ad uno dei due aliscafi in esercizio e manda in vigore un orario emergenziale che ovviamente penalizza pendolari, Procidani e turisti. Una ridotta portata con mezzi veloci da parte della società e un minor numero di corse proprio quando c’è più richiesta. Ora, si dà il caso che qualche anno fa abbiamo “svenduto” la Caremar, tra gli altri, ad un certo sig. Aponte, uno dei più grandi armatori della terra e possessore di una notevole flotta di aliscafi e catamarani. Logica vorrebbe che nel caso di avaria di un aliscafo Caremar lo stesso venisse sostituito da un mezzo Snav per non arrecare disagi agli isolani e turisti. Neanche per sogno. Si dà il caso, però, che la stessa Snav, durante questi mesi estivi sta utilizzando un mezzo veloce appartenente alla Caremar e quindi pagato con i soldi non suoi ma della collettività per effettuare collegamenti con Capri e Sorrento. E così d’un tratto la motonave veloce della Caremar in estate cambia livrea e diventa Snav al servizio di un privato e non della società regionale cui appartiene e che avrebbe potuto benissimo sostituire il nostro aliscafo. Sono “i misteri” del profitto a discapito del servizio regionale per la collettività isolana. Su questo aspetto, come su altri, tace la politica, tacciono le istituzioni, tacciono i controllori.

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