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Procida: Le minoranze consiliari votano NO all’equilibrio di bilancio.

Le minoranze, attraverso il consigliere Tecla Lubrano, esprimono nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 30 settembre, il proprio parere contrario all’ipotesi di equilibrio di bilancio proposta dalla maggioranza. Nello stesso Consiglio da rimarcare numerose assenze: Formisano, Cibelli, Strudel e Aiello Domenico, tra la maggioranza; Romano, Intartaglia, Capodanno e Borgogna tra la minoranza.

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri,

Questa verifica degli equilibri di Bilancio contiene una nuova manovra che pone ulteriori preoccupazioni proprio per gli equilibri di Bilancio e della complessiva situazione finanziaria. Trascurando le variazioni di importo minore, fisiologiche ad una qualsiasi gestione, i quattro nuovi interventi principali riguardano: 1) per le entrate, una generosa “proiezione” da 4 a 6 milioni di Euro per i ricavi dai condoni edilizi, lo spostamento al prossimo esercizio della vendita delle case popolari alla Corricella, l’impegno per l’utilizzo di una parte dei futuri proventi dalla vendita della quota societaria in “Isola di Procida Navigando”; 2) per la spesa, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio ad oggi.

La ricognizione dei debiti fuori bilancio ha portato a fissarne l’ ammontare a Euro 2.199.222,73 ancora da ripianare, pur dopo alcune transazioni con avvocati, beneficiari di parcelle per importi notevolissimi. Il loro pagamento è stato imputato su tre bilanci, quello di quest’anno e i due successivi.

Per mantenere il livello delle entrate pari a quello fissato nel Bilancio di previsione è stata spostata al 2009 l’utilizzo dei ricavi dalla vendita delle case alla Corricella e in sostituzione è stata  ipotizzata una proiezione di entrate dai condoni edilizi con previsione in aumento di altri 2 milioni di Euro. Si tratta al momento di un incasso “virtuale”, tutto da verificare con l’auspicio che non si sia trattato di un gonfiamento di cifre per far quadrare i conti e spostare il “buco” in avanti nel tempo. E poiché nemmeno questa “proiezione” è risultata sufficiente l’ Amministrazione ha provveduto ad impegnare anche 515.292,73 Euro (un miliardo) dalla futura cessione della quota societaria nella gestione del porto turistico di Marina Grande che peraltro viene stimata del valore non più di 10 milioni di Euro, come si diceva, ma di 8. Il ricavo da tale operazione avrebbe dovuto essere finalizzato interamente all’estinzione dei mutui per opere pubbliche che gravano sul Bilancio ed estinguere qualche altro debito. Con la decurtazione prevista e con l’impegno a pagare una parte dei debiti fuori bilancio, non sarà possibile nemmeno estinguere tutti i mutui presso la Cassa DD. PP.  Inoltre poiché i meccanismi di formazione di debiti fuori bilancio sono sempre attivi, fin quando quell’importo non sarà disponibile è facile pensare che ce ne saranno altri da ripianare. Se a ciò dovessero aggiungersi “errori” nella proiezione degli incassi dai condoni edilizi, già impegnati, ed il ricavo dalla vendita delle quote societarie del porto dovessero essere, com’è prevedibile, inferiore alle previsioni, l’intero incasso farebbe la fine di quello dalla vendita dei beni immobili che pure dovevano essere utilizzati per sanare la situazione ma è finito nel tritatutto delle spese correnti di esercizio, senza estinguere i mutui. Come effetto immediato di questa nuova manovra c’è l’aggravamento della situazione della liquidità di cassa poiché le spese sono attuali, le entrate, in parte e per grossi importi, future e spesso virtuali. Operando in questo modo cresce la massa dei pagamenti che non si effettuano, con perdita di credito e spesso con l’impossibilità di far fronte anche a spese minime per materiale di consumo e di funzionamento con negative ricadute sui servizi pubblici, scuole comprese. Il nostro giudizio sulla vostra conduzione finanziaria era e resta negativo, anzi le ultime scelte aggravano le preoccupazioni, perché ancora una volta non si intravede alcun segnale di inversione di tendenza. Per questo votiamo no alla proposta della Giunta.

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