Idroambulanza Procida
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Procida: L’idroambulanza CP 454 ferma per lavori

PROCIDA – Nel complesso sistema sanitario procidano l’idroambulanza CP 454, solitamente utilizzata per i trasferimenti dei pazienti provenienti dal “Gaetanina Scotto” in terraferma, è ferma dai primi di gennaio per effettuare degli interventi atti a restituirne l’operatività. Come ci conferma il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, T.V. Sabrina Di Cuio «Proprio domattina sarà trasferita presso un cantiere navale a terraferma al fine di concludere i lavori, presumibilmente in 15 giorni». In questi giorni, all’occorrenza, il servizio è svolto dall’idroambulanza in dotazione alle isole di Capri, con tutti gli annessi e connessi nei tempi di arrivo e partenza considerando che anche quella dell’isola d’Ischia è ferma. 

Su quella che rappresenta l’ennesima emergenza interviene il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che dice: “In questo momento l’emergenza sanitaria nelle isole del Golfo di Napoli non può essere garantita al 100%, anzi, ci sono moltissime carenze che mettono a rischio la vita di residenti e turisti”. Borrelli continua raccontando come “l’elisoccorso di Napoli è in fermo tecnico e non utilizzabile, così come non si può utilizzare, nelle ore notturne, quello di Salerno, ma ci sono problemi anche per le idroambulanze di Procida e Ischia, anch’esse in fermo tecnico”.“A questo si aggiungono le pessime condizioni dell’ambulanzina usata nelle aree pedonali di Capri che, nonostante i ripetuti solleciti, non è stata ancora riparata” ha aggiunto Borrelli per il quale “il quadro è davvero desolante e preoccupante”.

“Vista la situazione dell’offerta dell’emergenza sanitaria nelle isole del Golfo che non è dissimile dalla situazione disastrosa che si può trovare in altre zone della Campania, verrebbe da chiedersi a cosa servono i Commissari nominati dal ministro Lorenzin e per quale motivo, nonostante l’evidente fallimento, continuino a mantenere i loro incarichi, lautamente retribuiti” ha concluso Borrelli per il quale “i campani sono stanchi di essere colonizzati e vogliono decidere da soli come gestire la sanità e vogliono chiudere con i Commissari che avevano e hanno un unico obiettivo: chiudere gli ospedali come sta facendo a Procida”.

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