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Procida. Manifestazione in ricordo di Gaetanina Scotto di Perrotolo ed Antonio Raimondo.

Su disposizione del Capo della Polizia, così come per gli anni precedenti, una delegazione della Pubblica Sicurezza ha voluto ricordare, sul sagrato della Chiesa del locale Cimitero, il sacrificio di Gaetanina Scotto di Perrotolo (infermiera presso la struttura ospedaliera di Procida) e Antonio Raimondo (pilota elicottero giunto a Procida per procedere al trasbordo di un ammalato in terraferma), i quali, nell’atto di compiere il proprio dovere, perivano a causa di un incedente sul campo sportivo. Alla manifestazione hanno partecipato la madre, il fratello, tutti i familiari di Gaetanina, l’Assessore Salvatore Costagliola, il Vice Presidente del Consiglio Pasquale Sabia, tutte le autorità militari di Procida, la Protezione Civile e la Dirigente scolastica della Scuola Media, prof.ssa Maria Salette Longobardo, con una delegazione di docenti.

Il delegato del Sindaco, Giuseppe Mazzella di Bosco, ha accolto la delegazione di P.S. e tutte le autorità presenti, ricordando il sacrificio di Gaetanina ed Antonio, riportando alla memoria gli attimi più terribili di quella tragica ed infausta giornata: 18 novembre 1995.
Mazzella, proseguendo nel suo intervento, ha tracciato la figura della nostra Gaetanina: persona semplice, solare, altruista, sempre circondata da persone che effettivamente le volevano un gran bene. Impegnata assiduamente nel sociale con opere ed impegno di volontariato in tutti i campi. Più che a se stessa, il suo pensiero, il sua agire era rivolto agli altri, a tutti quelli che, in grande o in piccolo, avevano bisogno della sua opera umanitaria.

Il sacrificio di Antonio e Gaetanina, a distanza di tanti anni dal tragico e nefasto evento, continua a commuovere e a rimanere per tanti versi, inaccettabile. Mazzella si è poi rivolto ai giovani affinché non dimenticano mai la nostra storia, la nostra cultura, le nostre origini, anzi, le coltivino sempre di più, perché una comunità che non fa riferimento alla propria storia, che è comunque maestra di vita, non può guardare serenamente al proprio futuro.

Ed è questo il messaggio principale che Giuseppe Mazzella ha rivolto ai giovani. Parole semplici e sentite nella riflessione della Dirigente Scolastica Mara Salette Longobardo la quale, rivolgendosi ai giovani, ha indicato la strada da intraprendere e l’impegno civile di Gaetanina ed Antonio.

Nella parte finale della semplice manifestazione, un allievo della Scuola Media “a Capraio”, con il flauto, ha suonato il “Silenzio”. Sulle note, poi, di “La vita è Bella”, sempre suonate dai flauti dei ragazzi della Scuola Media ed alcune riflessioni lette dagli studenti, è stata benedetta e deposta dai rappresentanti della Polizia, una corona di alloro sulla tomba di Gaetanina.

Guglielmo Taliercio

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