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Procida: Note positive dalle Istituzioni dopo la II° edizione del Convegno nazionale sul lavoro marittimo

PROCIDA – Il 30 settembre scorso nella sala consiliare “V. Parascandola” del Comune di Procida, si è tenuta la II° edizione del Convegno nazionale sul lavoro marittimo sul tema: “Esami titoli professionali e programmi didattici: criticità e proposte”. Iniziativa interessante e partecipata, sia nella parte di analisi che di proposta, ed a distanza di due mesi abbiamo incontrato il cap. Fabio Pagano, vero cuore pulsante dell’evento realizzato in collaborazione dell’Assessore al lavoro marittimo del Comune, avv. Antonio Carannante, del D.M. Giovanni Paudice, del Cap. Nicola Salvemini, e del Circolo Capitani e Macchinisti, che ci aggiorna sui successivi sviluppi.

«Alla fine di ottobre – dice Fabio Pagano – sono stato convocato dal Direttore della Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne il Dott. M. Coletta. A questi ho espresso, in maniera più articolata, i punti che sono stati affrontati nell’ambito del Convegno. Il Dott. Coletta, in primo luogo, ha tenuto a scusarsi della sua assenza in quanto preso dall’insediamento nel nuovo ufficio avvenuto appena l’11 settembre, situazione che non ha concesso il tempo materiale di organizzarsi, ma ha espresso la volontà di essere presente alla prossima edizione. Il Direttore Coletta, poi, ha mostrato molto interesse sia per l’iniziativa che per i contenuti, insieme li abbiamo riaffrontati e in un certo senso sviscerati. Di recente ci siamo risentiti e mi ha confermato che tutte le richieste sono al vaglio e ci risentiremo al più presto al fine di trovare un adeguato confronto».

Ma non finisce qui. «Sempre in questi giorni – continua il cap. Fabio Pagano – ho ricevuto la seguente email dal Capitano di Vascello (CP) Antonio Raffaele CAPORASO del Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera Reparto VI Sicurezza della navigazione Ufficio 4° Personale Marittimo, sempre in riferimento ai quesiti che gli sono stati rivolti nel corso del convegno dandomi le seguenti informazioni

  1. Il comando generale ha iniziato lo studio di fattibilità per l’implementazione del sistema SIGEMAR (https://www.vts.guardiacostiera.gov.it/web/guest/funzioni-di-interfaccia-con-i-sistemi-sigemar-sistema-gente-di-mare-e-bdn-banca-dati-del-naviglio) che, partendo da una completa rivisitazione delle modalità operative dell’attuale piattaforma, arrivi fino alla possibilità per i marittimi di consultare la propria matricola online (Navigazione, corsi, ecc.) evitando di doversi recare all’ufficio di iscrizione per controllare la propria posizione.
  2. Per quanto riguarda la richiesta relativa al corso di sicurezza avanzato per le navi cisterna (petroliere, gasiere e chimichiere), si sta approfondendo la questione del periodo di navigazione. Orbene, la Regola V/1-1 della STCW richiede che il m/mo, dopo aver conseguito la certificazione di base per le navi cisterna, effettui un periodo di navigazione su tale tipologia di navi prima di poter accedere al corso avanzato. Pertanto la norma nazionale non può discostarsi delle previsioni della Convenzione onde evitare di essere poi oggetto di rilievi in sede internazionale. Del resto appare logico che, dopo aver conseguito l’addestramento di base si “sperimenti” a bordo l’insegnamento ricevuto prima di ricevere ulteriori addestramenti a terra
  3. Per la problematica relativa al rilascio del libretto di navigazione si sa bene che la competenza non è del Comando Generale ma della DG.  

Sempre il Comandante Caporaso ha espresso quanto segue: “Incontri come quello avvenuto a Procida sono senza dubbio positivi e meritori per chi li ha organizzati perché contribuiscono ad avvicinare le Istituzioni al mondo del lavoro marittimo, ad avere contezza delle  problematiche, ad illustrare in modo  preciso e puntuale le disposizioni normative vigenti, a chiarire il perché delle scelte operate dalle Amministrazioni e sicuramente costituiscono la motivazione per cercare di rivedere procedure e disposizioni ove ciò sia possibile e praticabile”.

Sono molto sodisfatto di ciò e concordo pienamente – sottolinea Fabio Pagano –  anche se questo non deve farci arrendere ma, anzi, deve darci maggiore energia per continuare sempre più spediti e tenaci al fine di trovare, con le istituzioni, le giuste chiavi di volta alle molteplici problematiche che affliggono i marittimi, in modo tale che gli attuali lavoratori marittimi e le future generazioni possono seguire la strada del mare in un contesto meno agitato.

Proprio partendo da ciò – conclude il cap. Pagano – stiamo già lavorando alla 3^ edizione che, probabilmente, si terrà nella primavera del 2018 con una nuova veste e con tavoli di lavori strutturati in due giorni di incontri».

 

 

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Un commento

  1. mi riesce difficile comprendere le note positive dalle istituzioni atteso che:
    1) – il sistema SIGEMAR è stato sperimentato presso la capitaneria di porto di napoli a marzo del 1972.A distanza di 46 anni i risultati sono sotto gli occhi di tutti i marittimi

    2) La STCW”78 come emendata “inchioda” i marittimi italiani al rigoroso rispetto delle regole,senza “scorciatotie” come auspicato invece da alcuni “principianti” di norme internazionali

    3) e’ pleonastico

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