Home > Procida: Per non dimenticare la Marina d'Equa

Procida: Per non dimenticare la Marina d'Equa

Per l’isola di Graziella il mare, da sempre, rappresenta croce e delizia, elemento che tanto ha dato ma che, tante sofferenze ha fatto vivere e di cui il recente rapimento di Giuseppe Lubrano Lavadera, Crescenzo Guardascione, Vincenzo Ambrosino e Gennaro Odoaldo, marittimi imbarcati sulla “Savina Caylyn” e “Rosalia D’Amato” e liberati dopo mesi passati nelle mani di pirati somali, rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di eventi. Tra gli episodi più tragici che hanno segnato la marineria procidana quello che accadde il 29 dicembre 1981 alle 17,55, nelle gelide acque del Golfo di Guascogna, quando affondava il mercantile “Marina D’Equa” portando con se trenta uomini di equipaggio tra i quali Pietro Cibelli (1° Uff. Macchine), Giuseppe Visaggio (2° Uff. Macchine) e Graziuccio Scotto di Marrazzo (Caporale) di Procida.
Le cause del sinistro furono attribuite, dalla Commissione d’Inchiesta Ministeriale – come fatto iniziale – al cedimento degli elementi n° 2 e 3 dei boccaporti della stiva n°1 e come causa finale – al collasso della paratia tra la stiva 1e 2.
Il tutto per le proibitive condizioni del tempo instauratesi nei giorni 27, 28 e 29 Dicembre per la presenza di una depressione di 975 mb. (731 m/m) posizionata in Lat. 43°N e Long. 28°W che provocava, sopratutto il 29 Dicembre, vento da SW forza 10 e mare da WSW di altezza significativa di 11 metri. Questo evento, dapprima provocò un notevole imbarco d’acqua nella stiva e, successivamente, per lo sbattimento della massa d’acqua penetrata nella stessa stiva n°1, il cedimento (collasso) della paratia stagna fra la stiva 1 e 2, con conseguente perdita di galleggiabilità e quindi l’affondamento della nave.
Sabato 28 gennaio 2012 presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo, alle ore 11,00, si terrà una celebrazione eucaristica in suffragio dei marittimi in occasione del trentennale della loro scomparsa.
Al termine della cerimonia religiosa verrà scoperta un’epigrafe a ricordo del tragico evento, apposta sulla terrazza belvedere a Terra Murata ubicata nei pressi del Palazzo De Iorio ex Conservatorio delle Orfane.
“Alla memoria dei lavoratori del mare Pietro Cibelli, Grazio Scotto di Marrazzo, Giuseppe Visaggio scomparsi ad altri componenti l’equipaggio, nel naufragio della M/N “Marina d’Equa”, avvenuto nel Golfo di Guascogna il 21/12/1981. Nel trentesimo anniversario del tragico evento l’Amministrazione Comunale, interprete dei sentimenti unanimi del popolo di Procida pose questa epigrafe a perenne ricordo del sacrificio.”

Potrebbe interessarti

Targa per i marittimi caduti in mare posta presso la Madonna del Vervece

PROCIDA –Domenica 9 settembre l’Assessore al lavoro marittimo avv. Antonio Carannante, ha presenziato alla posa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *