Procida per tutti: Le dieci proposte per vincere la sfida di Procida Capitale della Cultura 2022

PROCIDA – Nel corso della seduta del Consiglio Comunale, convocata per ieri pomeriggio nella sala comunale “V. Parascandola”, tra i punti all’ordine del giorno posti in discussione dal presidente Antonio Intartaglia, “Procida Capitale della Cultura 2022”, argomento richiesto dal gruppo di minoranza “Procida per tutti”. Proprio i consiglieri del gruppo: Luigi Muro, Rachele Aiello, Menico Scala, Celeste Mammalella e Alessandra Gentile hanno sottoposto all’attenzione del civico consesso una nota (che di seguito riportiamo) contenente dieci proposte “per vincere la sfida” che interesserà, da qui ai prossimi mesi, l’intera comunità.

“Fermo restante che sarebbe stato auspicabile che l’Amministrazione comunale avesse coinvolto (almeno) a livello conoscitivo il Consiglio comunale, riteniamo di farci carico di sollecitare il necessario dibattito sottolineando una serie di argomenti da approfondire:

  1. Insediamento di un team operativo congiunto per la gestione unitaria, gruppi di lavoro costituiti dalle commissioni consiliari integrate da rappresentanti di categoria ed esperti dei vari settori;
  2. Affidare in maniera paritetica agli operatori locali il coordinamento dell’informazione;
  3. L’occasione di essere stati individuati quale Capitale italiana della cultura deve essere il volano per ottenere congrui investimenti pubblici per Palazzo d’Avalos (con una seria e sostanziale modifica del progetto in essere); Pronto Soccorso (con il potenziamento dei servizi e l’implementazione della medicina territoriale); escavo porto, ripascimento spiagge (VERA PRIORITA’); ulteriore messa in sicurezza costoni, progetto Abbazia, riappropriazione della disponibilità dell’isola di Vivara;
  4. E’ necessario sveltire l’esecuzione dei lavori appaltati e quelli finanziati;
  5. Programmare la mobilità a terra e nei collegamenti marittimi e predisporre piano di controllo coordinato del territorio;
  6. Realizzare rapide modifiche alle normative inadeguate al fine di ottenere i benefici da bonus e consentire una scorrevole attività edilizia;
  7. Promuovere adeguate modalità di accoglienza e qualità dei servizi. Migliorare la raccolta dei rifiuti ed individuare modalità meno impattanti sul territorio;
  8. Tutelare l’economia locale, sia imprenditoriale che per gli addetti, dalle pressioni esterne e rendere a lungo termine le utilità economiche;
  9. Tutelare i residenti da problematiche relative al costo della vita e dei trasporti;
  10. Attuare azioni per disincentivare il turismo “mordi e fuggi” e allungare il periodo di stagionalità turistica oltre i soliti mesi nei quali già da tempo l’isola è soggetta a grande attenzione”.

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