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Procida e quei servizi non sempre efficienti per i cittadini

PROCIDA – Si è tenuto sabato scorso sull’isola di Graziella il previsto incontro della Federconsumatori Campania con l’associazione “L’Isola che non Isola” ed il Comitato Utenti del trasporto Pubblico. Accolti da Peppe Giaquinto, di buon mattino, hanno raggiunto Procida il Presidente Regionale Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo, conoscitore ed affezionato frequentatore dell’isola, accompagnato da un nutrito staff di collaboratori e legali.

Dopo un incontro con una rappresentanza di utenti del trasporto locale che hanno esposto una serie di lamentele legate ai disservizi dell’EAV sul territorio, e dopo un sopralluogo per verificare il parco bus circolante sull’isola ed un incontro presso la sede EAV con il responsabile di zona, la delegazione si è spostata presso la sede dell’associazione “L’Isola che non Isola” dove ha incontrato gli associati unitamente ai giornalisti del territorio.

«Sono venuti fuori una serie di problemi – sottolinea Giaquinto – che affliggono il vivere quotidiano dei disabili dell’isola, molti dei quali bambini. Dai disabili in carrozzella, costretti alla clausura in casa perché le strade non presentano caratteristiche di sicurezza e di percorribilità, agli edifici pubblici e privati che non rispettano adeguatamente le norme di abbattimento delle barriere architettoniche, agli esercizi commerciali che non consentono l’accesso all’interno per la presenza di scalini, ad attività ristorative, bar e attività ricreative che presentano bagni pubblici senza gli spazi adeguati per far accedere persone in sedia a rotelle, all’impossibilità di poter frequentare l’unica sala cine-teatrale dell’isola, all’assenza di un parco pubblico per i bambini disabili, fino alle difficoltà e le discriminazioni per le cure riabilitative. Ed ancora traghetti ed aliscafi fuori da ogni possibilità di trasporto per le persone diversamente abili, bus in maggioranza non strutturati per far salire i cittadini in carrozzella ma anche quei cittadini con semplici difficoltà motorie o semplicemente anziani. Gli stessi taxi sono proibitivi per accedervi ed i parcheggi riservati sono spesso inesistenti o non vengono controllati e quindi occupati abusivamente».

Insomma non è stato difficile far capire che sull’isola esiste un mondo intero negato ai disabili, a cominciare da spiagge, Marina Corricella, Terra Murata, marciapiedi ove esistenti, dall’Isola di Vivara. Riscontrati, pertanto, decine di motivi di criticità e discriminazione per chi già vive in una condizione difficile.

«L’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali, deve essere alla base di una Società Civile – dice il Presidente Rosario Stornaiuolo – chiediamo che anche a Procida vengano rivisitati gli edifici, i luoghi pubblici, le attività commerciali ed i trasporti, oltre ad adeguare quegli ambiti della vita che se non pensati anche per chi è diversamente abile, cagionano maggiore emarginazione. Per questi motivi la Federconsumatori, continua Stornaiuolo, esprime solidarietà e sostegno alla denuncia dei cittadini diversamente abili residenti sull’isola, a cominciare dal diritto alla mobilità via terra e via mare che risulta fortemente compromessa. La presenza delle barriere architettoniche nega a questi concittadini un diritto sacrosanto, quello di muoversi in assoluta libertà e parità, costringendoli a disagi, sacrifici e molte volte ad umiliazioni. Ho appreso che, da diverso tempo, la loro denuncia è stata presentata sui tavoli istituzionali, ma l’ascolto delle istituzioni è stato pressoché nullo. Ecco perché – precisa Stornaiuolo – pensiamo di fornire, a breve, non solo forti azioni di denuncia, a cominciare da un’azione legale verso le compagnie di trasporto marittimo che non possono continuare a trasportare i disabili nei garage delle navi senza garantire la minima sicurezza né i servizi necessari. Non è tollerabile che la sensibilità verso questi cittadini venga smarrita a partire dalle più banali regole urbanistiche o di trasporto, per finire a quelle della convivenza. Non vogliamo fare alcuna azione di scoop – conclude Stornaiuolo – ma vogliamo proporre un confronto efficace e propositivo per intervenire concretamente laddove le barriere architettoniche possono essere immediatamente eliminate o aggirate».

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Un commento

  1. PROPOSTA DI PETIZIONE RIPETUTAMENTE INVIATA
    Alcuni luoghi aggregativi sono vietati ai cittadini che portano handicap fisici o limitazioni di sorta .
    E’ necessario, in tali luoghi, provvedere e disporre
    accessi facilitati per gli inabili e/o
    toilette adeguate per gli incontinenti
    e/o luoghi appartati dove allattare o
    accudire i propri neonati in caso di necessità;
    pronto soccorso insomma per chi,in caso di bisogno,
    abbia urgenza d’ aiuto concreto, o di semplice ristoro.
    Oggi i luoghi dove ci si riunisce a scopo culturale
    o di intrattenimento, mancano in parte o totalmente di tali ausilii,
    obbligatori nelle comunità civili d’ogni latitudine .
    E’ inconcepibile doverli esplicitamente richiedere,
    dove e quando gli organizzatori si fingono,
    più o meno spudoratamente, inconsapevoli
    ossia, raccogliendo i numerosi ed insistenti reclami
    ai quali tutti noi abbiamo condiviso ed assistito.
    Questa richiesta è causata dal motivo, più che evidente,
    di continue contestazioni, dovute alla mia scarsa propensione
    a credere all’ipocrita atteggiamento assunto
    dagli organizzatori di turno nella mia città che,
    attenti soltanto al guadagno immediato ed in ogni occasione favorevole,
    hanno ripetutamente trascurato nell’allestimento i miei ( e nostri ) bisogni fisiologici,
    per l’avanzare dell’età e le patologie ad essa connesse .
    La cultura e le attività complementari, necessariamente,
    devono comprendere ogni e variata utenza, con ogni ed eventuale diversità .
    http://petizionepubblica

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