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Procida, Regno di Nettuno. LAV ricorre al TAR per l’allevamento del Tonno Rosso

L’ufficio legale della LAV – Lega Anti-Vivisezione – ha depositato ricorso al TAR contro il consorzio di gestione dell’area marina protetta “Regno di Nettuno”, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e nei confronti della società “Akua Italia” srl e del Comune di Procida per l’annullamento, previa sospensione degli effetti, del nulla-osta alla conduzione dell’allevamento intensivo di tonno rosso in zona B (zona di tutela generale) dell’area marina protetta “Regno di Nettuno”, rilasciato dal direttore del consorzio di gestione dell’area marina protetta “Regno di Nettuno” l’11 agosto 2008.

Nel ricorso, sottoscritto dall’avvocato Valentina Stefutti del Foro di Roma e dall’avvocato Maurizio Russo del Foro di Napoli, si sottolinea che “il provvedimento risulta illegittimo ed ingiustamente lesivo e deve pertanto essere annullato, previa la immediata sospensione degli effetti”. “La questione – proseguono i legali dell’associazione – è rilevante nel caso di specie, stante che non solo l’area marina protetta è stata classificata come ZPS (zona protezione speciale) e come SIC (sito di interesse comunitario) sin dal lontano 1995 ma che, addirittura, il Sito Natura 2000 “Fondali marini di Ischia, Procida e Vivara” rappresenta uno degli ecosistemi più importanti del Mar Mediterraneo, tanto da essere indicato come “habitat prioritario” nell’allegato I della Direttiva Habitat (Dir. n. 92/43/CEE) e le cui esigenze di conservazione, per stessa ammissione sia del proponente che dell’Amministrazione resistente, risultavano gravemente minacciate dall’attività assentita per tramite del gravato provvedimento”. “Con questo ricorso vogliamo che si faccia chiarezza sulla liceità della procedura adottata e sulla legittimità del nulla osta rilasciato” ha dichiarato Ciro Troiano responsabile tutela ambiente della LAV che ha aggiunto “siamo più che convinti che l’autorizzazione per l’allevamento non poteva e non doveva essere rilasciata. Questo ricorso, ovviamente, non esclude eventuali aspetti penali che possono emergere dalle indagini ed anche sotto questo profilo seguiremo gli eventuali sviluppi” ha concluso Troiano.

Fonte ANSA -Mauro Iovino

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