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Procida: Sanità, un nervo scoperto del territorio

procida tagli sanitadi Michele Romano

Nel prendere spunto dall’aria fresca di cambiamento che il voto del 31 maggio ha riversato sulla nostra cara isola, al di là che urge scalare “le Dolomiti” della deprecabile situazione economica – finanziaria delle casse comunali, vorrei mettere in risalto lo stato di abbandono in cui versano servizi fondamentali ed essenziali per la sicurezza e la tranquillità, soprattutto di cittadini isolani, come quello socio – sanitario. Tale situazione è frutto di varie concause che possono essere condensate nella cinica e ipocrita politica, da quella regionale a quella locale, che ha avuto un approccio autoreferenziale senza possedere alcun a linea guida che indicasse la strada l’efficacia e l’efficienza a tutela della salute dei cittadini, nell’opacità e conflittualità permanente ed egocentrica di una notevole parte degli operatori del settore e, in prima fila, quelli apicali. Così ci troviamo davanti ad un nervo scoperto nel senso che, pur avendo varie strutture sparse sul territorio, siamo privi di interventi d’emergenza salva-vite, di mezzi di pronto intervento attrezzati a raggiungere zone impervie, di una serie di specialisti ambulatoriali (oculistica, dermatologia, malattie respiratorie, etc.), di una rete territoriale di assistenza in cui la medicina di base non sia solo la capofila di attività cartacee ma di prevenzione e di supporto proficuo e costante al monitoraggio di patologie in itinere.

Su questi aspetti sarebbe, da subito, auspicabile un profondo cambio di tendenza della consolidata e sempre più deficitaria consuetudine in cui ciascuno agisce per sé alla cultura della condivisione, propedeutica ad un buon funzionamento di un settore così delicato per un buon vivere della collettività. Detto ciò voglio porre la fondata speranza e fiducia che, anche in questo campo, venga espressa politica consapevole, chiara e netta senza l’ambiguità e i particolarismi del passato e che a testa alta e senza fronzoli affronti con le istituzioni (Regione, ASL) questioni e problematiche tendenti al miglioramento dei servizi vitali che sono ridotti ad un livello così basso e pericoloso per la popolazione tanto da poter predisporsi ad azioni come quella di “Liberi Subito” di recente memoria.

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