E Domenico Savio va giù duro: “I partiti borghesi che hanno chiesto e ottenuto i voti mantengano le promesse elettorali fatte e fermino l’inammissibile violenza, diversamente continueranno a dimostrarsi indegni del consenso popolare”.
da Procida
Il cigolio delle ruspe di Stato ritorna a terrorizzare centinaia di famiglie procidane minacciate dell’abbattimento della loro unica casa di abitazione. La prima demolizione prevista riguarda il monolocale di appena 20 metri quadrati in cui vive Elisabeth, donna vedova, povera e sola. La tragedia che in queste ore sta colpendo Elisabeth, donna apprezzatissima sull’isola di Graziella per la sua straordinaria umiltà, umanità e dignità, richiede la grande e generosa solidarietà del popolo procidano che già in altre occasioni ha mostrato vicinanza a chi ne ha avuto bisogno. E domani pomeriggio giovedì 7 marzo nella sala Consiliare del Comune di Procida si terrà a partire dalle ore 17.00 l’assemblea indetta dal Movimento di lotta unificato a sostegno del diritto alla casa della regione Campania, coordinato dal combattivo Domenico Savio, e a cui sono stati invitati oltre che il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto e il legale di Elisabeth, l’Avvocato Molinaro, anche i rappresentanti dei partiti locali e provinciali presenti in Parlamento. Il neo Deputato Roberto Fico per il M5S, il Consigliere provinciale del PD Giosi Ferrandino e il Senatore Domenico De Siano per il PDL. Ad aprire i lavori con una relazione introduttiva sarà lo stesso Domenico Savio a cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti politici.
“In Italia governa una dittatura politica capitalistica. Durante i periodi elettorali lo Stato e il suo potere politico capitalistico sospendono gli infami abbattimenti delle povere case delle famiglie lavoratrici per raccogliere i voti ai partiti di centrodestra, centro e centrosinistra, responsabili di questa terribile sciagura in atto”, ha dichiarato Savio a poche ore dall’assemblea. “Passate le elezioni, ha continuato Savio, ritornano a colpire con la stessa violenza e repressione che è propria di una dittatura capitalistica spietata contro i bisogni e le condizioni di vita delle masse lavoratrici. Infatti, passate le elezioni del 24 e 25 febbraio scorsi ecco nuovamente riprendere l’opera devastatrice delle ruspe di Stato, che ripartono dalla misera casetta di circa 20 mq. della signora Elisabeth di Procida. Una vergogna indelebile della civiltà umana, un’offesa alla ragione, alla razionalità e al buon senso. Ora questi partiti borghesi che hanno chiesto e ottenuto i voti mantengano le promesse elettorali fatte e fermino l’inammissibile violenza, diversamente continueranno a dimostrarsi indegni del consenso popolare. Cittadini tutti di Procida, di Ischia e della Campania partecipate all’assemblea popolare per fermare la mano violenta dello Stato e del suo potere politico capitalistico, per sostenere il diritto alla casa di chi ancora non ce l’ha, per la regolarizzazione dell’abusivismo edilizio di necessità sociale, per ridare una casa a chi ha subito la violenza dell’abbattimento e per esprimere solidarietà umana e fraterna alla signora Elisabeth, a cui lo Stato dei potenti sta per abbattere l’umile casetta”.
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