Quando la scrittrice Juliette Bertrand scelse nel 1950 Procida come luogo ideale per le sue vacanze si meravigliò di incontrare gruppi di turisti francesi, i quali fin dall’800 avevano conosciuto l’isola di Graziella grazie al romanzo omonimo del poeta romantico Lamartine.
Poi nel 1954 giunse Elsa Morante, la quale catturata dal mare, dalle coste e dai giardini trovò nell’isola ispirazione per il suo romanzo “l’Isola di Arturo”, il cui grande successo contribuì a far conoscere Procida agli italiani e non solo.
Infine, nel 1994, con l’attore Massimo Troisi che a Procida volle girare quello che poi risultò essere il suo ultimo film “Il Postino” che vinse l’Oscar per la migliore colonna sonora. Da quel momento l’isola venne conosciuta in tutto il mondo anche come l’isola del Postino.
L’incontro tra il Sindaco Dino Ambrosino e i turisti, che si terrà questa sera alle ore 19.00 in Piazza Marina Grande, «Vuole rappresentare in maniera tangibile un nuovo di intendere il turismo. Non un turismo massificato e di puro intrattenimento – sottolinea Dino Ambrosino – ma che privilegi l’accoglienza, i rapporti, il benessere, la sicurezza e la legalità in ogni suo aspetto, rendendo gli ospiti compartecipi del progetto di risanamento in atto nell’isola, e accettando per questo da loro suggerimenti, idee e proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita e una creativa e benefica dimensione sociale durante la loro permanenza a Procida».
Il Procidano notizie e novità da Procida
Escludere
il popolo procidano da progetti turistici ,o meglio,non condividendolo con essi, è uno sbaglio fondamentale,strutturale.
se non si ha il consenso della maggior parte dei procidani,in special modo,di quelli che operano nel comparto turistico
non c’è divieto o proibizione che tenga.
Il Sindaco cerca un po di consenso tra i villeggianti,ma, penso, ch’è completamente fuori strada
Altro che turisti, l’incontro è stato con quattro persone che di solito siedono in piazzetta…….nulla da togliere……pescatori e vecchietti……….e ognuno a chiedere i propri ………………….
Non essendo residente stabile sull’isola
non ritengo d’essere chiamata in causa
per l’operatività del vostro sindaco e,
dei residenti isolani, ma
opportuno è chiarire che non si possono operare
miracoli su un territorio di per se caratteristico
ed ” esclusivo ”
tanto da essere definito dagli stessi isolani
” snob ” per che racchiuso
tra sue legittime tradizioni .
L’isola è valorizzata dal suo essere di piccole dimensioni,
avvolta a se stessa, pittoresca
con le sue multicolori abitazioni di artigianale fattura …
Un paesaggio direi fiabesco ed incontaminato…
almeno sin che gli stessi residenti
riusciranno a difenderla, dagli attacchi sconsiderati
del cosi detto progresso tecnologico ……
Può un sindaco, anche se di valore,
opporsi da solo,
al processo di modernizzazione incalzante
operato sul suolo da chi,
forse con maggiori privilegi e potere
si adopera da tempo
in senso politico e sociale ?