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Procida: Stranieri a scuola di italiano

Lo scorso 11 gennaio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Didattico Superiore “F. Caracciolo – G. da Procida”, si è tenuto un interessante convegno sul tema: “La lingua italiana tra integrazione e territorio. Incontro di Intercultura.”
“L’obiettivo – dice il prof. Pietro Monti, responsabile del progetto insieme alla prof.ssa Francesca Borgogna – è quello di veicolare la lingua italiana e di utilizzarla come strumento di socializzazione partendo dal fatto che sul territorio dell’isola di Procida, all’8/10/2011, risultano 296 stranieri (circa il 2,6% dei cittadini residenti) tra i quali oltre il 50% costituito da persone tra i 30 e i 50 anni di età.”Da questo punto di vista la dirigente Maria Salette Longobardo specifica come: “La domanda proveniente da parte dei stranieri residente ufficialmente sull’isola di Procida è sempre crescente e la scuola deve essere aperta e far fronte a tutte le esigenze e soddisfare i bisogni di una parte rilevante di cittadini.”
“Rimanere al passo con una società in continuo cambiamento – sottolinea la prof.ssa Francesca Borgogna – è un aspetto importante per favorire il dialogo tra persone che hanno culture e modi di agire differenti. L’insegnamento dell’italiano L2 può costituire uno dei mezzi per cercare di favorire la socializzazione e la mediazione dei conflitti.”
A rappresentare l’Ente locale l’assessore alle politiche sociali e alle pari opportunità Maria Capodanno per la quale: “L’integrazione è una sfida da affrontare seriamente e l’iniziativa promossa dall’Istituto procidano è quanto mai appropriata in quanto nasce, di concerto con il Comune, per soddisfare le esigenze del territorio. Per costruire un mondo migliore – continua l’assessore Capodanno – dobbiamo guardare sempre con maggiore interesse ad attività di questo genere che, come Ente locale, sosterremo anche attraverso l’attivazione di servizi quali lo sportello per gli stranieri di prossima apertura presso gli uffici comunali.”
Ricca di contenuti ed esperienze vissute la relazione della prof. Mariella Masucci, presidente dell’associazione INSEF (Insegnanti Senza Frontiera) che opera maggiormente a Napoli e provincia. “I progetti educativi che abbiamo avviato – dice la prof. Martucci – sia per quanto riguarda gli stranieri in carcere sia alloggiati presso strutture dedicate, hanno fatto in modo, quantomeno, di dare dignità umana a persone che vivono in condizioni particolari e, come nel caso di quelli che dimorano da mesi presso strutture nella zona della stazione centrale, drammatiche di estrema promiscuità.”
A termine del convegno si è provveduto alla consegna dei diplomi del corso di italiano tenuto, nell’anno 2011, presso la scuola procidana, convenzionata con il CILS dell’Università di Siena, così come è stato consegnato l’attestato ai giovani studenti che hanno partecipato allo stage in Inghilterra, nell’ambito del progetto Trinity College London, dal 7 al 25 ottobre 2011.

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