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Trasporti marittimi Procida: L'ennesima babele

Il presidente della Pro Loco di Procida, Giuseppe Giaquinto, anche sulla base dei disservizi manifestati nei giorni scorsi, ritorna sulla problematica dei trasporti marittimi. Mentre il pianista (Regione Campania) suona i collegamenti da e per Procida vanno completamente a …..
“Egregio assessore Vetrella, non ci ha sorpreso la circostanza che la Medmar dopo aver sospeso le corse OSP per Pozzuoli delle 19,40 e da Pozzuoli delle ore 20,30, dall’entrata in vigore del rimodulato piano orario, ha sospeso anche le partenze da Procida per Napoli delle ore 7.05 e delle ore 11,15 per ragioni di ordinaria manutenzione di una nave, così come comunicato alle autorità compenti.
Egr. assessore Vetrella è possibile sostituire la prima partenza da Procida per Napoli fino al 15 gennaio operata dalla società Caremar con una partenza della società Medmar che non ha neanche una ”nave di rispetto” per garantire al resto del naviglio l’ordinaria manutenzione e quindi permettere ai procidani di raggiungere Napoli?
Di fatto sia ieri che oggi la prima corsa traghetto per Napoli è stata effettuata dalla società Caremar alle ore 13,30. Le sembra, caro assessore, un orario ragionevole per chi a Napoli deve recarsi per studio, lavoro, visite mediche, necessità varie?
Le assicuro che numerosi erano i pendolari e gli isolani che stamane al porto di Marina Grande sono stati costretti ad imbarcarsi sugli aliscafi di linea sborsando mal volentieri il relativo costo del biglietto. Per la verità molti di loro erano increduli dall’apprendere che Procida aveva perso, dopo oltre sessant’anni, lo storico “vapore” delle 7,00 e la storica “passeggiata” delle 9,00 da Napoli.
Lei, caro assessore non sarà sensibile all’amarcord, così come alle tante sollecitazioni pervenute dall’Ente locale attraverso il vice presidente del Consiglio Comunale e delegato ai trasporti, capitano Pasquale Sabia, ma di certo le assicuro che la prima corsa traghetto Procida-Napoli intorno alle ore 7,30 permetteva a pendolari, studenti, lavoratori, isolani utenti di servizi in terraferma, lo spostamento di necessità per raggiungere la città di Napoli in mattinata. Così, altrettanto essenziale, rimane la corsa da Napoli per Procida delle ore 9,00 con cui abitualmente sbarcano sull’isola durante i weekend di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre centinaia di turisti e vacanzieri che vengono a visitare la nostra isola per una giornata di sano turismo.
Come non è più tollerabile che la Medmar applichi su corse OSP tariffe, per il trasporto di veicoli, maggiorate del 30% rispetto alla Caremar. Così non è pensabile che chi ha l’abbonamento per l’ utilizzo dei mezzi veloci deve pagare il biglietto se utilizza il traghetto Medmar.
Mi sembra un po’ paradossale che con un colpo solo si sia negata la possibilità agli isolani di spostarsi a Napoli con traghetto e ai turisti di poter venire a godersi l’isola di Procida. Un colpo inaudito al diritto di mobilità degli isolani, che nel lontano 1975 portò alla nascita di una società pubblica che doveva garantire nelle fasce di maggiore necessità lo spostamento degli isolani ed un altro colpo all’economia dell’isola che vedrà centinaia di vacanzieri sul porto di Napoli durante i mesi primaverili, le festività pasquali, i ponti imbarcarsi per Ischia e per Capri nell’impossibilità di poter raggiungere Procida.
Le dico subito che a tutto questo Procida non ci sta. Contro le imposizioni di qualche “illustre ischitano” Procida alza la voce. Da subito la Pro loco avvia unitamente alle associazioni degli Utenti e alle categorie del territorio, agli operatori del turismo uno stato di agitazione che nei prossimi giorni porterà ad assemblee pubbliche e manifestazioni di piazza.
Da subito, altresì, sarà avviata la costituzione di un osservatorio permanente sui trasporti marittimi che provvederà a segnalare alle autorità compenti e alle autorità giudiziarie tutte la inadempienze che verranno messe in atto sul diritto alla mobilità degli isolani.
“Liberi di muoverci” sarà lo slogan di quanti non ci stanno ad assistere inermi a questo vero atto di rapina che va ad affiancarsi alla difficile situazione sulla tratta Procida – Pozzuoli e viceversa a cui la Regione fino ad oggi ha mostrato totale sordità.”

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