Per Procida: su trasporti e mobilità territoriale Ambrosino&Co. hanno toppato alla grande

PROCIDA – (Comunicato stampa gruppo “Per Procida”) – Nonostante si voglia far passare, sempre e comunque, acqua di mare per liquido benedetto, non bisogna andare troppo lontano e navigare sui social media o fermarsi nei tradizionali luoghi d’incontro per rendersi conto di come, gli stessi “tifosi” dell’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Ambrosino, quando si parla di traffico veicolare e limitazione della circolazione abbiano poche idee e ben confuse.

In effetti, così come avviene da decenni, tutti (o quasi) abbiamo la consapevolezze che sull’isola di Procida ci sono troppi mezzi (auto, motorini, furgoni ed in ultimo biciclette) in circolazione o parcheggiati ai bordi delle strade e nelle piazze, ed ognuno ha la personale ricetta e, non a caso, proprio partendo dalle personali esigenze vorrebbe “socializzare” e “condividere” con gli altri.

Risultato finale: caos e disordine la fanno da padrone; lavori e cantieri pubblici aperti (chissà perché solo i lavori privati sono fastidiosi e vanno limitati) che condizionano la mobilità; strade che si aprono e chiudono a secondo degli “umori”; divieti di circolazione e targhe alterne che cambiano a momenti (annunciati solo attraverso internet come se fosse il pane quotidiano di ogni cittadino) creando non poco disorientamento.

In questo quadro, facilmente ipotizzabile visto le premesse, ma che i nuovi amministratori pensavano di risolvere con la bacchetta magica del “risolvo tutto mi”, si innesca la sempre più pressante problematica del trasporto pubblico con costi che aumentano per i cittadini, sia direttamente che attraverso i finanziamenti che il Comune sta riconoscendo all’EAV, ed uno stato di disagio generalizzato che, in modo particolare nel corso del fine settimana, momento in cui il flusso turistico è maggiormente consistente, aumentano le situazioni di tensione alle fermate così come sui mezzi, creando non pochi problemi agli stessi conducenti e controllori alle prese con utenti esasperati.

Come gruppo “Per Procida” sollecitiamo l’Amministrazione ad aprire un tavolo tra le forze politiche, imprenditoriali ed associative per fare in modo da avviare un piano concreto di mobilità territoriale che vada oltre i soliti provvedimenti tampone che neanche il “nuovo” corso è riuscito a superare.

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Un commento

  1. michele cacciuttolo

    chi ha pensato questo nuovo ordine dei trasporti pubblici dei bus non sa cosa significa il concetto di hub nei trsporti e’ meglio che si documenta andando almeno con umiltà su Wikipedia alla voce “hub and spoke” Il termine hub and spoke è stato creato per analogia con la ruota della bicicletta (hub = mozzo, spoke = raggio). la scelta di un hub per una societàdi trasporti significa anche stare in un punto di maggiore affluenza e interconnessione con altre compagnie di altro ambito ferroviario marittimo ecc……..quindi l’hub dell’aev non puo essere che la Marina Grande da dove far partire a raggiera le linee che servono tutta l’isola………le idee possono anche essere buone ma bisogna documentarsi e studiare un argomento non ci si improvvisa.
    mi scuso se do l’impressione di fare il professore ma sicuro è solo uno spirito collaborativo di un contributo di chi ha avuto una modesta esperienza in materia.

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