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Procida: Siamo un popolo dalla dura cervice

carlo massaDi Carlo Massa*

PROCIDA – Prima di entrare nel vivo della questione faccio i complimenti a chi ha ideato e costruito i misteri ricchi di genialità, belli nella forma e nei colori ma, soprattutto, per la compostezza e il silenzio osservato durante il percorso nonostante la fatica dovuto al peso delle tavole che si leggeva sui loro volti. Bella la presenza di quei papà che seguivano i loro figli nel portare i misteri, complimenti che estendo al Priore della Congrega dei Turchini e ai collaboratori che hanno reso possibile e organizzato la Processione che, quest’anno, mi è sembrata meno caotica anche se si è notata la mancanza dei famosi “mazzieri”.

La cosa che mi ha lasciato senza parole e mi ha fatto riflettere spingendomi ha scrivere queste riflessioni è stato il corteo funebre serale. Ero in Chiesa a Terra Murata durante la funzione, molto sentita, fatta di belle preghiere  e con il sacerdote che più volte ha raccomandato i presenti di osservare il silenzio durante il percorso, raccomandazione che mi è sembrata fuori luogo. Per scelta ho deciso di partecipare al corteo dietro la Banda (Bravi Ragazzi), tra la folla.

Meno male che Mons. Del Prete ha tuonato più volte di fare silenzio … macché: telefonini che squillavano, uomini e donne che chiacchieravano di questioni loro (chi parlava del menù pasquale, alcuni prendevano appuntamento per la serata, altri si raccontavano una barzelletta, ed altro ancora che, per decenza, ometto di riportare)VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.

A queste persone dico, se solo avessero ascoltato il sacerdote che guidava la preghiera, che eravamo invitati a pregare per gli ammalati, i migranti, i giovani in cerca di lavoro, le famiglie, per i tanti lutti. Agli stessi rivolgo una domanda: vi sareste comportati allo stesso modo, con schiamazzi e risate, se si fosse trattato del corteo funebre di un vostro parente o amico?

 

*Assessore alla sanità del Comune di Procida

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5 commenti

  1. ” I L C ANE DI PAVLOV ”

    Nulla da obiettare

    sull’articolo,ognuno può dire la sua,anche perchè nel titolo si è usato il plurale ,quindi anche il sottoscrittore dell’art. lo è,e si dovrebbe vergognare pure lui.

    Oppure,si è voluto intendere,tra le righe,che tutti dovrebbero vergognarsi tranne Massa .

    Ma il fatto in se non mi stupisce,però io penso che bisogna leggerlo questo articolo bene,capirne, forse,le intenzioni e la psicologia e il retroterra che ha portato Massa a scrivere ciò. E,io penso,ch’è molto preoccupante.

    Ecco,il popolino vociante,la massa indistinta che non dovrebbe belare,ma che ,come il

    ” CANE DI PAVLOV ”

    dovrebbe,a comando ,obbedire.

    Forse,quest’amministrazione,di cui fa parte anche Massa,vorrebbe il cosiddetto popolino così,allo stesso modo ,

    docile.obbediente,soprattutto ” silenzioso “.

    Come se si sentissero loro,il potere.. costituito,celesti,onniscienti,baciati dalla Dea ragione

    e gli altri ” beduini e pulcinelli”.

    Io,e mi posso sbagliare,per carità,intravedo in questo articolo una vera “pericolosità sociale “,

    un ” AUTORITARISMO LATENTE ” che,potrebbe portare,sempre che non l’abbia gia fatto

    ad ” UNO SCOLLAMENTO ” “UNA ROTTURA ” tra il Comune e la cittadinanza.

    Speriamo non sia cosi,ma sembrami ,con alcuni provvedimenti adottati,che ci stiamo avvicinando a quella strada.

    FINITELA DI FARE I SUPPONENTI E I PRIMI DELLA CLASSE

  2. Michele Amalfitano

    Geppino, perdonami ma al di la dei meriti o dei demeriti di questa amministrazione non riesco a cogliere il nesso con il commento di C.Massa.
    Indipendentemente da chi amministra, credo che se si SCEGLIE di partecipare ad un rito che c’era e ci sarà prima e dopo l’attuale amministrazione sia doveroso accettarne l’etichetta di mestizia.
    Se si vogliono fare 4 chiacchiere basta starsene a casa davanti al casatiello o in un’altra piazza non interessata dal corteo, concordi?

  3. Bravo Carlo Massa….
    Concordo con il Sig. Amalfitano, se vuoi fare altro vai altrove…
    È Lei Sig. Geppino P. cosa fa di utile per la società che critica sempre come se fosse Lei il primo della classe!!

  4. Quello che non fai tu FRANCESCO

    che non hai il coraggio fi firmarti,o di esporre la tua opinione liberamente. La prossima volta,prima di aprire la bocca,aziona il cervello..

  5. Ho notato che le nuove fioriere alla Marina, hanno un urgentissimo bisogno di acqua, comprese gli ulivi e cosi’ sara’ per tutto l’estate, spero che sia preveduto a un regolare annaffiamento.

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