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Procida. Un tuffo nella zona A del Regno di Nettuno: è denuncia

Comunicato stampa

Con una temperatura mai inferiore ai 33° gradi centigradi, nemmeno all’ombra, la Marina Grande di Procida ha salutato lo sbarco complessivo di oltre 9.000 passeggeri durante il week end.
Presi dall’assalto, al di là delle ultime corse di linea della domenica, anche tutti gli specchi acquei compresi nella zona di mare di giurisdizione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, monitorati costantemente dagli uomini e dai mezzi della Guardia Costiera, con mirato riguardo alla prevista distanza di sicurezza dalla fascia riservata alla balneazione e dal rispetto dei noti divieti di ancoraggio.

Non è stata risparmiata dalla foga dei diportisti neppure la zona A di riserva integrale dell’area marina protetta denominata “Regno di Nettuno”, all’interno della quale gli occupanti di due unità da diporto ormeggiate all’ancora sono stati sorpresi pacificamente intenti in acrobatici tuffi dagli scogli semiaffioranti presenti lungo l’insenatura posta alle pendici della parete dell’isolotto di Vivara che guarda Procida.
Denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli, I.C. ed A.M. amici residenti a Napoli, si sono rammaricati dell’accaduto, riferendo ai militari della M/V CP 575 che hanno proceduto alla segnalazione “Non sapevamo che fosse riserva e non torneremo mai più a Vivara”.
Dei due, I.C. – classe 1961 – ha conseguito anche una multa di 400 euro circa per aver assunto la condotta di una unità da diporto con patente nautica, rilasciata dalla Motorizzazione Civile di Napoli, scaduta nel 2008. Nel merito, non ha inteso esprimersi.
Il rafforzato dispositivo di sicurezza attuato dalla Guardia Costiera di Procida ha funzionato.
Solo nella baia della Chiaia, nella giornata di domenica, cinque verbali sono stati elevati dal personale del GC CP 282, in ricognizione mobile del territorio lungo la congiungente punta dei Monaci punta Solchiaro, per aver transitato od ancorato senza autorizzazione negli specchi acquei riservati alla balneazione – ovvero 300 metri dalla spiaggia – con altrettante unità da diporto.
Contestualmente, sull’altro versante dell’isola, la medesima infrazione veniva sanzionata dalla vedetta CP 575 in località Le Grotte, Pozzo Vecchio, nello specchio acqueo antistante la spiaggia che l’immaginario collettivo ha ribattezzato “spiaggia del postino”, sul lungomare Ciracciello ed a Ciraccio.
Tutti i contravventori, secondo il beneficio di legge previsto sino a prova contraria, sono stati ammessi al pagamento della sanzione pecuniaria in misura ridotta, ossia €174,00, non senza qualche protesta, com’è il caso del signor Paolo O., nato a Napoli nel 40 e colà residente, il quale ha dichiarato a verbale “Le boe sono poco visibili e ci sono almeno 100 barche!”.
Altri tre processi di accertamento di illecito amministrativo sono stati contestati per la violazione del divieto di transitare sotto il ponte che congiunge Procida a Vivara, effetto della vigente Ordinanza n.7/2000 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, mentre il conduttore di un natante fermato in uscita dall’approdo della Corricella è stato contravvenzionato per non avere a bordo, all’atto del controllo, la dichiarazione di potenza del motore.
Il week end rovente della Guardia Costiera di Procida ha conosciuto un momento di tensione anche sul tramonto, a causa delle rimostranze di qualche turista rimasto a terra sprovvisto di biglietto per via del raggiungimento del numero massimo di passeggeri imbarcabili da parte delle unità di linea.
L’intervento del personale militare in servizio di guardia ha consentito ai malcapitati di dirottare senza costi aggiuntivi su Ischia, per ripartire in serata con i collegamenti su Napoli a cura di società di navigazione non scalanti il porto di Procida.

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