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Protesta a Ischia dei pescatori per raid dei concorrenti forestieri nell’Area Marina Protetta

Via Ischiablog.it

Nella mattinata del Venerdì Santo, verso le 12,00 presso gli uffici del Circomare Marittimo una folta delegazione dei pescatori di Ischia si è ritrovata per protestare contro la pesca illegale, che non è consentita ai non residenti.

Come se non bastasse il caro carburante, le rigide norme imposte dalla Comunità Europea a tutto il comparto, la scarsità di pescato degli ultimi periodi, è arrivata l’ennesima legnata a questi lavoratori isolani.

“Siamo stanchi, ora basta!”: è quello che i nostri pescatori ripetono al Comandante in II S.T.V. (CP) Salvatore Russo, che si è mostrato disponibile ad accogliere le giuste istanze dei protestanti.

I pescatori tengono a sottolineare che la loro attività viene eseguita secondo i metodi tradizionali da persone umili, oneste e instancabili; costretti a ritmi disumani per dar sostegno alle loro famiglie: “Scendiamo in mare alle 2,00 della notte per calare le nostre reti nella speranza di issarle in mattinata colme di pesce. Ma come accade ultimamente dobbiamo fare i conti con la realtà: reti semi vuote o distrutte dagli attrezzi dei pescatori illegali della terraferma, che stanno causando la desertificazione del nostro mare attraverso la pesca intensiva con attrezzi non consentiti o addirittura illegali come cianciolo, strascico e chilometri di nasse che circondano la nostra isola”.

Inoltre affermano di subire “ripetutamente MINACCE DI MORTE dai pescatori della terraferma che ci impongono di non pescare nel nostro stesso mare”.

“Vogliamo essere tutelati”, è la richiesta in sintesi: un grido di dolore che si alza dai pescatori nei confronti degli uomini del Circomare; “tutti abbiamo una famiglia che ci aspetta a casa, il mare sembra diventato un posto insicuro per noi residenti, rivogliamo il nostro mare e il nostro pesce che ci viene sottratto illegalmente”.
I pescatori isolani annunciano che presto formuleranno un esposto alle autorità competenti per essere tutelati.

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