Procidani: “Noi tutti Facciamo la Differenza”.

Un progetto culturale per l’ambiente, il turismo, l’economia

Fabio Branchi

L’Associazione POIESIS PROCIDA lancia il progetto culturale “NOI TUTTI FACCIAMO LA DIFFERENZA”, insieme al  comitato “Noi Facciamo la Differenza” che ha da poco concluso insieme a 60 famiglie un progetto sperimentale di monitoraggio del conferimento dei rifiuti differenziati. Un progetto aperto a quanti, singoli, gruppi e associazioni vorranno aderirvi. Che speriamo siano tanti.

Si auspica inoltre che esso possa essere condiviso da tutti i cittadini di Procida e trovi  nell’amministrazione comunale di Procida un “interlocutore virtuoso” in grado di accoglierlo e promuoverlo. Il progetto ha come obiettivo la sensibilizzazione di tutta la cittadinanza ad uno dei temi più importanti del nuovo millennio: la raccolta differenziata.

“ NOI TUTTI FACCIAMO LA DIFFERENZA”, ha uno spot che ben riassume l’obiettivo finale del progetto: la rivoluzione culturale di una intera comunità. Parlare di raccolta differenziata vuol dire infatti parlare di un processo molto complesso, che dovrebbe portare nell’arco di un paio di anni l’isola di Procida ad un cambiamento molto drastico delle proprie abitudini in materia di smaltimento dei rifiuti. Questa evoluzione , per potersi affermare, necessita della collaborazione di tutti i cittadini i quali,  sono i veri protagonisti dello smaltimento dei rifiuti.

L’associazione Poiesis , insieme al comitato “Noi Facciamo la Differenza” e ad altri gruppi e cittadini hanno avuto modo, di partecipare alla riunione informativa sul nuovo Piano di Raccolta Differenziata predisposto dal Comune di Procida, che si è tenuto presso la sala del consiglio comunale giovedì 24 febbraio,  alla presenza del sindaco e del responsabile del servizio ecologia.  A seguito di questo hanno condiviso  tutti i partecipanti   la necessità e l’utilità di una ristrutturazione del servizio di raccolta differenziata, che nello specifico dovrebbe portare all’estensione della raccolta dell’organico a tutto il Comune e ad una riforma del sistema di raccolta  differenziata verso il cosiddetto  porta a porta spinto.

A tal fine, è opportuna una campagna integrata di comunicazione e sensibilizzazione che permetta la riduzione della produzione dei rifiuti a monte, l’incremento della raccolta differenziata dei materiali riciclabili, il miglioramento della percezione del servizio da parte dei cittadini e la consapevolezza di contribuire allo sviluppo ed alla promozione del territorio, garantendo nel tempo la sostenibilità ambientale ed economica del sistema Procida.

L’operazione viene quindi definita “rivoluzione culturale” poiché mette in discussione criticamente l’attuale cultura degli abitanti dell’isola di Procida riguardo allo smaltimento dei rifiuti. I cittadini che partecipano attivamente alla raccolta differenziata contribuiranno così facendo al miglioramento del proprio ambiente, della propria isola, dei propri spazi, della propria immagine. “Noi tutti siamo Procida”.

Il progetto  che si vuole realizzare si snoda in tre tappe fondamentali: la prima di sensibilizzazione generale ,verranno infatti a cadenza settimanale organizzati, presso l’ex chiesa di San Giacomo, incontri-dibattiti sul tema; la seconda di formazione, verranno selezionati e formati i referenti tecnico-scientifici del progetto, che acquisiranno una cultura specifica sul tema; la terza consistente in un grande evento estivo incentrato sull’Arte del riuso e del riciclaggio.

L’evento sarà inserito nel cartellone culturale estivo e vertirà in un percorso artistico e culturale che si snoderà tra le vie dell’isola.

Procida, dunque, attraverso l’appoggio di tutta la cittadinanza, intende lanciare una sfida ecologica per centrare l’obiettivo di essere nel breve e medio periodo in grado di offrire uno stile di vita ed un turismo incentrati sul concetto di sostenibilità per mezzo dell’ Arte e della cultura. Fortunatamente, nella nuova Amministrazione comunale l’attenzione per l’ambiente e per il territorio va, via via, crescendo e la sensibilità dei cittadini, grazie all’azione meritoria del terzo settore (associazioni, comitati etc.) per una gestione ecocompatibile delle attività della città è venuta sempre più affermandosi insieme alla convinzione che tutelare l’ambiente significa anche migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L’affermarsi nei prossimi anni del concetto di “Turismo sostenibile” farà dell’attenzione all’ambiente naturale e marino un importante volano per l’immagine turistica dell’Isola di Procida che noi tutti amiamo.

Potrebbe interessarti

Before the Flood-Punto di non ritorno

Di Michela Taliercio PROCIDA-  Se oggi mi domandassero quale sia il mio supereroe preferito, risponderei, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *