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Il “Raccontautore”, l’originale opera di Domenico Monteleone presentata nel Porto Turistico

PROCIDA – Domani, sabato 29 luglio, nella spettacolare cornice del Porto Turistico di Marina Grande alle ore 21,00, andrà in scena il «Raccontautore», l’originale presentazione di un libro che va oltre, che diventa esibizione, che si trasforma in spettacolo teatrale.

Al centro dell’evento teatrale, organizzato da Salvatore Lubrano, l’opera di Domenico Monteleone, «Scaglie di cioccolata fondente – smisurati ritorni» (edito da Il Seme Bianco – Castelvecchi), nella quale si affrontano i diversi temi della drammatica attualità di questo inizio di secolo, ma lo si fa con ironia, con garbo, attraverso il ragionamento.

Domenico Monteleone, nato nel 1967 a Taurianova (Reggio Calabria), si forma tra il Liceo Scientifico “Michele Guerrisi” di Cittanova a la Parrocchia di Jatrinoli.  Da obiettore di coscienza, svolge il Servizio Civile presso il “Don Orione” di Ercolano (Napoli). Si laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con una Tesi sugli “Enti centrali della Chiesa Cattolica”. Intraprende, sin da subito, la carriera forense presso il Foro di Roma ed oggi è cassazionista. È fondatore e presidente del Roma Art Meeting. “Scaglie di cioccolata fondente” è la sua prima opera.

Ad accompagnare i monologhi di Monteleone, il canto del Soprano Nunzia Durante che propone canzoni del grande repertorio napoletano e canzoni inedite, la musica del pianoforte del Maestro Alessandro Massa e le immagini ed i video che accompagnano tutto l’excursus dello show. Dal Debito Pubblico all’Amore, dall’Immigrazione al mistero della Morte, dal Folklore popolare ai grandi Personaggi del presente e del passato come Ferdinando Imposimato, Nicola Gratteri e Giorgio Gaber.

«L’obiettivo del libro coniugato in spettacolo teatrale – afferma l’autore, Domenico Monteleone – è quello di viaggiare insieme agli spettatori nelle continue oscillazioni del pendolo della vita, che svaria a tutto campo in questi “infiniti ritorni”, così come recita il sottotitolo del libro. Per un nuovo modo di coniugare tutte le arti in un solo momento che non è solo spettacolo ma vuole essere anche pensiero».

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