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Regalate aquiloni

Di Annarosaria Meglio

Una primavera di alcuni anni fa, nella mia casetta posta vicina al mare, dove c’è un enorme distesa di spiaggia con il mare primaverile sempre azzurro, calmo, mentre sbrigavo le faccende di casa, guardavo l’immenso giardino pieno di fiori di ogni specie e alberi da frutta con boccioli di ciliegio e albicocche e mi incantavo a scrutare la natura che mi circondava. Da una parte vedevo il mare, mio amico da sempre e dall’altra parte campagna con i suoi colori, non avevo bisogno di niente per svagarmi pensavo tra me, poco dopo sentii la voce dei miei bambini che scherzavano e ridevano. Uno, il più grande Mattia, corse verso di me e disse: Mamma quest’anno per il mio compleanno vorrei un regalo speciale e ti prometto di essere buono e ubbidiente anche con i fratellini Bruno e Gaia. Ti prego, mamma! Io pensavo cosa potesse volere Mattia. E’ un bambino vivace, attirava tanta simpatia e interrompendo i miei pensieri disse tutto ridente: Vorrei un aquilone, ti fa sentire libero, libero di guardare verso il cielo azzurro e allungare il filo per farlo andare sempre più in alto, quasi dove volano gli uccelli. Lo desidero da tanto. Stasera, ne parlerò anche con papà, potremmo giocare tutti e tre divertendoci molto. Va bene – gli risposi- dopo cena ne parleremo con papà-, raggiunse i fratellini giù in giardino e insieme li vedevo chiacchierare contenti. Arrivò l’ora di cena e i bambini corsero incontro al papà che tornava dal lavoro. Mio marito mi guardò e disse: Hanno rotto qualcosa?  Li vedo troppo festanti- risposi ridendo ma no. Dopo cena Mattia vorrebbe parlarti- Allora andiamo a tavola. I ragazzini aiutarono a preparare la tavola. Chi prendeva i bicchieri, chi le posate e la più piccola, Gaia, portò il pane in tavola. Mangiammo come tutte le sere, ma Mattia era eccitato e prima che finissimo del tutto, disse a suo padre: Papà vorrei un regalo speciale. Tra poco sarà il mio compleanno, ne sarei felice. Mio marito per scherzare si fece serio e disse: Cosa vorresti? Mattia un po’ timoroso gli rispose: Vorrei un aquilone. Mio marito restò muto per alcuni minuti. Mattia penso: Forse è una spesa troppo grande e si scuri un po’ in viso. Ma all’improvviso il padre ridendo gli rispose: Si Mattia, sarai accontentato. Sai perché sono rimasto un po’ muto? Pensavo che quando ero ragazzino come te, giocavo anche io con gli aquiloni e ti dico che è un gioco molto bello, perché per farlo starai a contatto con la natura, il mare e i fiori, altro che video giochi, e ti dico che questo compleanno verrà prima. Domani quando torno dal lavoro te lo porto, anzi ne porto tre per i miei gioielli che vogliono crescere liberi. Si alzò un bel battimani. Ora a distanza di anni vedo bambini annoiati da troppi giochi elettronici. Volete un Consiglio? Regalate aquiloni. 

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2 commenti

  1. Anna Rosaria quanto hai ragione ! Se m’avessero regalato un aquilone però, poi che sono nata in centro cittadino, già all’epoca invivibile, avrei faticato a trovare spazio utile a farlo volare… se non nella mia fervida e ancora esaltante fantasia di donna e allora bambina creativa !

  2. Annarosariameglio

    Quando i bambini vanno al parco alle spiagge ,in montagna si puo” giocare liberamente.

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