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Renzi una risorsa per porre un argine alla distruzione della libertà e della democrazia

Di Michele Romano

PROCIDA – La scellerata e sciagurata scissione avvenuta dentro il Partito Democratico frutto non di nobile e forte dialettica politica ma di indegna rappresentazione in cui emerge, con estrema chiarezza, che il filo conduttore di tale rottura trova le proprie radici nei sentimenti più ignobili dell’animo umano: odio, gelosia, disprezzo, supponenza egoistica di ritenere un intruso chi diventa, democraticamente, il dirigente della propria “ditta” (peggior vocabolo per un gruppo politico non può esistere, ciò la dice lunga su coloro che hanno utilizzata tale espressione) rischia di condurci nel buio pesto di una selva oscura, selvaggia e belluina, in balia di feroci demagoghi, razzisti e pronipoti del terribile inquisitore Torquemada.

Pertanto tale miserevole evento ci ha indotto a uscire dal soporifico nido di pensionato e partecipare, con cuore e mente, all’agire del Partito democratico con la speranza di contribuire, nel consapevole limite delle possibilità, a far uscire dalla “morta gora”, il circolo della “polis micaelica”.

Certamente il giovane “viola” ha commesso errori, è caduto spesso nella trappola dell’autoreferenzialità, della superficialità, impudenza (rottamazione, eccesso di velocità, mancanza di garbo) ma, rispetto ai sepolcri imbiancati che sono andati via resta ancora, in ticket con il Ministro all’Agricoltura, una risorsa per porre un argine alla distruzione della libertà e della democrazia nel nostro grande paese. In tal senso, il tentativo di assassinio politico in atto, se va in porto, diventerà un elemento letale che ci trasporterà dentro muri spinati.

Il nostro auspicio è che il percorso congressuale sia impregnato di valori per svelenire la virulenza in atto.

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Un commento

  1. Il difetto di molti elettori sta nello ” schierarsi ” da nessuna parte,
    per mantenere equidistante ogni personale disponibilità .
    Ma come diceva un noto martire cristiano
    bisogna essere lapidari nello scegliere la propria collocazione …
    ossia rispondere si …se si approva no…se si riprova !
    Purtroppo da tempo immemorabile la popolazione o massa, se si preferisce,
    non ama collocazioni trasparenti e, quel che è peggio non ama competere
    quando sa d’essere in difetto d’onesta e conclamata ignoranza .
    L’incapace, l’inetto, l’inconcludente, abituato a esporre senza riflettere
    le proprie deprecabili opinioni, è sempre dietro l’angolo, pronto
    per ogni sgambetto verso chi si impegna nel quotidiano onesto proprio lavoro,
    per cui è stato qualificato e votato .
    Se un simile cittadino saccente dovesse scegliere di agire
    da una posizione meno protetta…la farebbe nelle m………

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