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Revocata la manifestazione di Sorrento contro gli abbattimenti delle case di prima necessità

COMUNICATO
“Il Movimento di lotta unificato per il diritto alla casa della Regione Campania” con grande rammarico è costretto a informare i mezzi di informazione stampa-radio-televisivi, le migliaia di famiglie lavoratrici sulla cui testa pende il grave pericolo di abbattimento, da parte dello Stato, della prima e unica casa di proprietà e di abitazione e le intere popolazioni della Campania che la manifestazione da esso programmata per mercoledì 4 agosto 2010 a Sorrento ha dovuto essere revocata, perché è venuto meno il suo riferimento organizzativo per Sorrento e la Penisola Sorrentina.
Dopo la grande manifestazione di protesta di Ischia del 24 luglio 2010 a difesa del diritto alla casa, il Movimento di lotta attribuiva grande importanza all’iniziativa di Sorrento, che avrebbe dato la possibilità alle famiglie interessate e a quanti vogliono continuare a esprimere loro solidarietà umana, civile e sociale di rivendicare nuovamente e con maggiore forza, nei confronti del potere politico locale, regionale, governativo e parlamentare di centrodestra e centrosinistra, il proprio diritto costituzionale alla casa e di manifestare la ferma opposizione all’abbattimento della prima e unica casa di abitazione, seppur costruita abusivamente a causa delle gravi inadempienze dello Stato che non ha garantito tale diritto a tutti i nuclei familiari e che non ha consentito a chi ne aveva e ne ha la possibilità economica di poterselo garantire nella legalità.
Purtroppo questa nuova possibilità di lotta non è stata possibile per il venir meno delle necessarie condizioni organizzative non dipendenti dal Coordinamento e ne siamo profondamente addolorati. Ma non si illuda il potere politico dominante a tutti i livelli della vita istituzionale italiana, un potere reazionario e antipopolare, oppressivo e repressivo di tanti diritti costituzionali, a partire da quello delle libertà sociali dei cittadini costituzionalmente garantito. Il Movimento di lotta non si fermerà dinanzi a nessun ostacolo sin quando il governo e il parlamento non approveranno un provvedimento legislativo – che noi rivendichiamo di estrema urgenza per mettere fine alla tragedia umana e sociale di tante famiglie lavoratrici che con l’abbattimento della propria casa vengono letteralmente buttate sulla strada da uno Stato disumano e violento – che consenta alle famiglie lavoratrici di regolarizzare l’abusivismo di necessità realizzato sino ai giorni nostri, cioè la prima e unica casa di proprietà e di abitazione costruita per sé e per i propri familiari di primo grado. Però per raggiungere questo traguardo di civiltà sociale occorre un grande consenso e una vasta partecipazione popolare alle iniziative di lotta del Movimento.
Gli obiettivi più immediati del Movimento di lotta sono costituiti da una prossima prima manifestazione da tenersi nel comprensorio dei comuni di Afragola, Caivano, Casalnuovo, Casoria e Acerra e una seconda nazionale a Roma nel mese di settembre, ma di esse daremo tempestive informazioni.
Napoli, 3 agosto 2010.

Il Coordinamento di lotta unificato per il diritto alla casa della Regione Campania

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