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Ripristinare lo scalo di Procida del traghetto Caremar in partenza alle 10,40 da Napoli per Ischia.

Il consigliere delegato ai trasporti Pasquale Sabia ed il Sindaco Vincenzo Capezzuto tornano alla carica per verificare la possibilità di ripristinare lo scalo a Procida della nave Caremar con partenza da Napoli alle 10,40 per Ischia, corsa interrotta lo scorso 29 settembre.
In una nota inviata il 4 maggio scorso alla Regione Campania, alla Caremar e al Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, TV (CP) Gianluca Oliveti, si sottolinea come “l’accordo per effettuare tale corsa era stato sottoscritto il 7 ottobre 2008 ad Ischia con l’Autorità marittima di Ischia, Acam, Regione Campania, Medmar e Caremar, dietro forte sollecitazione dell’Amministrazione, in relazione al fatto che dalle ore 8,55 alle 14,30 nessun traghetto partente da Napoli fa scalo a Procida con indiscussa necessità sociale che tale scalo comporta. Considerato che tale corsa per Procida ha portato un incremento di passeggeri, autoveicoli e camion in particolare modo in partenza da Procida per Ischia nel periodo suddetto, che, con l’alta stagione in arrivo, certamente porterebbe un sicuro ritorno socio economico e turistico anche sulla tratta Napoli-Procida. Tutto ciò in aggiunta al fatto che sulla linea Napoli-Procida e viceversa, quale unità veloce, è impiegato il monocarena “Isola di San Pietro” che ha saltato innumerevoli corse per avarie varie e sia per condizioni meteo marine avverse, che permettono ad altre unità di operare regolarmente, con gravi conseguenze per i tanti lavoratori, studenti e pendolari.
Pertanto sollecitiamo gli Enti in indirizzo ad adottare provvedimenti di competenza onde venga ripristinata la corsa delle 10,40 utile a riempire un intervallo di cinque ore di collegamenti con navi traghetto da Napoli per Procida e Ischia. Eventuali oneri maggiori sostenuti dalla Società Caremar per lo scalo a Procida, sarebbero certamente coperti dal maggiore introito che da esso deriverà, e che comunque assicurerebbe la continuità territoriale riconosciuta dalla stessa Regione Campania nel momento dell’attivazione di tale corsa.”
Su tutto il sistema trasporti marittimi nel Golfo di Napoli, comunque, si addensa la nube COREMA, la società regionale marittima con quote all’armamento privato che dovrebbe subentrare alla CAREMAR e sul cui futuro ancora si conosce poco o niente.

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