Marittimi sequestrati. La protesta deve continuare in tutte le città d’Italia.

NON ILLUDERSI PER LE SCONTATE PROMESSE DI POLITICI POCO CREDIBILI. LA PROTESTA DEVE CONTINUARE IN TUTTE LE CITTA’ DI ITALIA

Ieri i familiari della Savina hanno incontrato Fini, Scotti e Letta

(procidamia.it ) Prosegue senza sosta l’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica da parte degli avviliti e angosciati familiari della Savina Caylyn, scortati da centinaia di furiosi concittadini.

La rabbia repressa durante sei assurdi ed infruttuosi mesi di silenzio stampa, inizia a diventare sempre più travolgente, coinvolgendo progressivamente tutti i palazzi del potere. Dopo la manifestazione sindacale di Napoli del 6 settembre, il giorno dopo è stato il turno di Roma. I familiari in pratica non hanno per nulla assistito alla protesta dei circa 400 procidani, dal momento che per tutta la giornata sono stati ascoltati da Fini, Letta e Scotti.

Gianfranco Fini, dovrebbe essere il Presidente della Camera, ossia lo stesso personaggio che un anno fa annunciò al mondo intero che avrebbe lasciato la presidenza della Camera se fossero state accertate talune responsabilità del cognato su presunti immobili monegaschi. L’uomo di destra che fino ai 50 anni celebrava il fascismo di Salò e con esso i miti della Roma imperiale; odiava gli extracomunitari, fanatico sostenitore di Tangentopoli, nei primi anni novanta, addirittura elogiava ed applaudiva Di Pietro. Poi dopo l’ esiziale scesa in campo di un killer della legalità, che lo sdoganò, iniziò a contraddirsi e dire che Mussolini e con lui tutto il fascismo era il “male assoluto”; iniziò a capire la SHOAH. Poi qualche anno dopo avvenne una ulteriore ed acrobatica modifica ideologica: il politico bolognese, vorrebbe dare il diritto di voto agli immigrati e ridiventare paladino di legalità pur di sbarazzarsi di Mago Silvan, dal momento che in Italia siamo arrivati alle comiche finali. Speriamo che almeno questa volta sia coerente e aiuti fino in fondo i connazionali disperati.

I familiari sono stati accolti dal matusa Enzo Scotti: è incredibile, è ancora vivo politicamente! Una sentenza della Corte dei Conti gli ha imposto di risarcire allo Stato 2.995.450 euro, giudicandolo colpevole insieme all’ex direttore del SISDE, Alessandro Voci, di aver fatto acquistare un palazzo a Roma con fondi riservati del SISDE ad un prezzo maggiorato di 10 miliardi di lire per la creazione di fondi neri. “Ingenti somme (…) che sarebbero servite, almeno in parte, a finanziare la campagna elettorale del Ministro”. Ma come fa ad essere viceministro, un anziano del genere? Più sono sporche le fedine penali e più si fa carriera: figuri come Nicola Cosentino, su cui pende un mandato di arresto per associazione camorristica e Marco Milanese, famosissimo per certi affitti a Tremonti e per cassette di sicurezza, hanno fatto carriera fino a diventare sottosegretari all’Economia!

I familiari sono stati accolti anche da Gianni Letta, ossia l’eminenza grigia spesso apostrofato come Gianni Lecca, Wandissima, melassa, piumino da cipria. E’ forse uno dei più potenti d’Italia, capace ma invisibile. Se ne potrebbe dire peste e corna, ma forse in questo tristissimo paese fuori controllo, è una delle poche persone davvero capaci di mille imprese, che lavorano nell’ombra portando a casa straordinari risultati (vedi alla voce DUE SIMONE).

Se Gianni Letta presterà la dovuta attenzione, il consueto e preziosissimo impegno istituzionale, allora per davvero possiamo iniziare a sperare che Giuseppe ed Enzo potranno ritornare nella loro “cara Itaca” fra non molti giorni. Sperare che dopo mesi di inferno dantesco, possano finalmente godere del refrigerio e della spensieratezza delle acque settembrine della Chiaia o della Chiaiolella. Sperare che Giuseppe possa rivedere dopo quasi un anno le sue due bambine Anna e Libera e riabbracciare la desolata Nunzia, Rachele e tutta la sua trepidante famiglia. Sperare che un persona solare come Enzo possa riabbracciare i genitori e i fratelli, nostalgici del suo essere allegro, scanzonato e gioioso. Ma attenzione: nonostante le pur importanti e significative sedute con i predetti politici, la tensione deve aumentare di giorno in giorno, incessantemente, giammai scemare. Purtroppo i familiari hanno deciso di violare il silenzio proprio quando l’Italia veniva travolta, fulminata e dilaniata da terribili tempeste finanziarie. Procida, pertanto, non deve sotterrare la cosiddetta “ascia di guerra”, ma restare pronta e disponibilissima ad ulteriori ed imminenti assalti ai palazzi del potere e dell’informazione.

P.S.: Ovviamente la comunità tutta, è vicinissima con la mente e con il cuore, anche a coloro che proprio nel giorno di Giovedì Santo, furono vittime di una proditoria e vigliacca espropriazione della libertà personale. Una intollerabile, cieca ed assurda ferocia, che sta rovinando l’esistenza quotidiana di famiglie e conoscenti.
di Salvatore Iovine

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