Scuola: Garantire a tutti gli iscritti del Caracciolo- Da Procida il diritto di continuare il percorso di formazione da loro scelto

PROCIDA – Dopo gli interventi della Dirigente scolastica prof.ssa Maria Saletta Longobardo, del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto, anche gli studenti sentono la necessità di scendere in campo per sollecitare un servizio di trasporto marittimo che, a partire dalla ripresa delle lezioni in presenza, presumibilmente dopo le festività natalizie, possa consentire agli studenti dell’isola d’Ischia, ma anche a personale docente ed amministrativo, di raggiungere l’Istituto scolastico “Caracciolo – Da Procida”. L’appello racchiuso in una nota (che di seguito riportiamo) inviata alle Istituzioni regionali e ai sindaci delle isole d’Ischia e Procida.

“Questa lettera è un appello di noi studenti dell’ITTL F. Caracciolo – IM G. da Procida al Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, all’Assessore all’istruzione della regione Campania Lucia Fortini, ai sindaci dei comuni di Procida, Ischia, Barano d’Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana.

È da settimane che il traghetto Caremar delle 07:20 è stato anticipato alle 06:20, per sopperire a modifiche di altre corse dovute all’epidemia da Covid-19.

Non vogliamo soffermarci tanto sui motivi logistici, sulle compagnie, la qualità dei servizi offerti o altre questioni su cui non abbiamo competenze.

Sta di fatto che, con la disposizione corrente delle corse da Ischia per Napoli con scalo a Procida e in vista della ripresa delle attività scolastiche in presenza o in modalità mista, 80 ragazzi si ritroveranno impossibilitati di frequentare la propria scuola e più di qualche dipendente dell’istituto non potrà recarsi a lavoro.

Sono rimaste due corse per Procida prima delle 8:00: la prima è il traghetto Caremar delle 06:20, che arriva sull’isola prima delle 07:00, richiedendo ritmi insostenibili a noi ragazzi e non rappresenta una reale alternativa. La seconda è l’aliscafo Caremar delle 06:45 che pure non è considerabile un’opzione; parte solo un quarto d’ora dopo, ha posti di molto limitati rispetto ad un traghetto ed è più suscettibile alle condizioni meteorologiche, non offrendo la copertura del servizio necessaria all’utenza.

Dal nostro punto di vista ci sentiamo trascurati e lasciati indietro.

Se non saranno apportate modifiche alle linee citate questi 80 compagni si troveranno verosimilmente costretti a cambiare scuola, interrompendo un tratto importante del processo di formazione di tutti e iniziarne uno nuovo, lasciandosi alle spalle amici e un istituto al quale hanno scelto di iscriversi. I lavoratori della scuola poi, ipotizziamo dovranno arrangiarsi da loro.

La scuola stessa potrebbe non sopravvivere alla perdita degli studenti ischitani, che comporterebbe la riduzione del numero di iscritti e rischiando di perdere l’autonomia scolastica, causando una serie di disagi sia per i lavoratori dell’istituto che per i futuri studenti iscritti al Caracciolo-Da Procida.

Chiediamo di essere ascoltati, chiediamo ci venga garantito un trasporto affidabile e adeguato per capienza e orari.

Chiediamo venga garantito a tutti gli iscritti del Caracciolo-Da Procida il diritto di continuare il percorso di formazione da loro scelto. Chiediamo venga garantito a tutti il diritto allo studio.

Paradossale poi, che proprio tale diritto sia a rischio nell’anno della candidatura del Comune di Procida come Capitale della Cultura.  In attesa di un riscontro, gli alunni del F. Caracciolo – G. Da Procida”.

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