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Savina Caylyn: una risposta al Sindaco Capezzuto e a Repubblica. Leggere non farà mai male a nessuno.

Da Liberoreporter.it

Ancora un volta siamo costretti a stigmatizzare l’operato dei media e della politica italiana. Forse scriverlo in maiuscolo potrà essere utile: IL CONTATTO TELEFONICO CON LA SAVINA CAYLYN E’ AVVENUTO LUNEDI’ SCORSO. ABBIAMO PARLATO PERSONALMENTE CON IL COMANDANTE. A TERRA SI TROVANO 3 NOSTRI CONNAZIONALI DEI 5 OSTAGGI: BON, CESARO E GUARDASCIONE. ESISTE L’AUDIO DELLA CONVERSAZIONE (lo si trova in fondo all’articolo…).
Pensate possa essere chiaro?Si fa fatica con il caldo ad avere lucidità.

Diventa ancora una volta d’obbligo, “rinfrescare” le idee al Sindaco di Procida, Capezzuto e ai colleghi di Repubblica. Nonostante entrambi stiano ignorando il fatto che lunedì 8 agosto ci siamo messi in contatto con la Savina Caylyn e il mediatore dei pirati che ha concesso la possibilità di parlare con il comandante Lubrano Lavadera sulla petroliera, ci tocca riproporre agli “sbadati” che la situazione a bordo non è delle migliori e non perché abbiano enfatizzato la pubblicazione della foto vecchia di due mesi o riportato le parole della vecchia conversazione con i marinai a bordo, ma perché con la conversazione di lunedì, si è evidenziato che ne l’armatore, ne la Farnesina, hanno fatto alcunché per i nostri marittimi sequestrati. Non esiste alcuna nave di supporto e controllo della Savina Caylyn, tanto è vero che adesso il Ministro La Russa ha comunicato che una nostra unità militare si sta dirigendo verso la Savina Caylyn, per fare ciò che avrebbero dovuto fare a tempo debito… Avere un controllo da vicino della nostra petroliera sequestrata.

Sempre meglio
Siamo perfino meravigliati che: “Sono giorni di trepidante attesa – come scrive Repubblica oggi 10 agosto 2011 questi della moglie del comandante della nave sequestrata che attende ormai da 6 mesi una telefonata al suo cellulare”DA SEI MESI? Mah.

Al massimo saranno 50 giorni e comunque si sa già che la signora Nunzia Lubrano Lavadera ha parlato con il marito sull’imbarcazione proprio lunedì e ha sicuramente letto il nostro articolo di lunedì sera; siamo certi che i parenti non si perdono nulla di ciò che viene scritto sui propri cari… Misteri delle comunicazioni.
Abbiamo saputo anche, che dopo 53 giorni di silenzio, i pirati sono pronti a tenerli sequestrati, se servisse, anche altri 5 o 6 mesi tranquillamente. Al sindaco di Procida ribadiamo che leggere non fa male, ma aiuta: i marinai italiani a terra sono 3 (dicasi tre in lettere): Bon (Triestino), Guardascine, suo concittadino di Procida e Cesaro, di Piana di Sorrento; speriamo non tiri fuori la storia che dalla Farnesina non hanno avuto conferma se questa situazione sia avvenuta, visto che all’Unità di crisi, tre giorni fa, non sapevano neppure se erano ancora in vita i nostri connazionali, figuriamoci se erano in grado di avere notizie sull’avvenuto sbarco dei tre italiani…
Repetita iuvant?
Ci auguriamo di si, ma nella vita abbiamo imparato che tutto è possibile: la punta del naso è troppo vicina agli occhi. Per guardare un po’ più in là, ci vuole uno sforzo che non sempre tutti sono in grado di compiere.

ECCO L’AUDIO DEL CONTATTO DI LUNEDI’ SERA (8 AGOSTO) CON IL COMANDANTE E IL MEDIATORE DEI PIRATI.

http://www.liberoreporter.it/savina_audio/SAVINA_AGOSTO8_2011.mp3

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