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Si è riunito a Napoli il gotha dello shipping internazionale

Nel corso dello “Shipping and the Law 2011”riunitosi all’Hotel Excelsior di Napoli si è parlato anche della Savina Caylyn e della Rosalia D’Amato.

da Liberoreporter.it – L’ormai consueto appuntamento annuale è stato organizzato dallo Studio Legale Lauro di Napoli. Hanno presenziato gli oltre 100 massimi esponenti dell’armatoria, della cantieristica, della finanza e del mondo assicurativo, oltre ai più qualificati avvocati marittimisti e varie rappresentanze istituzionali italiane ed estere. Il meeting si è articolato in più sessioni: The Infrastructures, Shipbuilding, Shipping Finance, Shipping and M&A,Managing the Risks, Cruise and Ferry, Dry Cargo, Offshore, Energy. Nella sessione “Managing the Risks” si è parlato di pirateria, argomento di punta in questo momento, in quanto due navi, la Savina Caylyn di proprietà della Fratelli d’Amato e la Rosalia d’Amato di proprietà della Perseveranza Spa di Navigazione, giacciono ancora alla fonda in mano ai pirati somali, insieme ai loro equipaggi di cui nessuno ha più notizie. Secondo il Presidente degli armatori italiani Paolo D’Amico, la prima urgenza sarebbe il completare il lavoro svolto a livello legislativo, così definendo con un decreto attuativo le regole procedurali al fine di proteggere le navi dagli attacchi pirateschi, dissuadendo i criminali con personale armato a bordo. L’altra nota dolente riguarda i tagli e ci si auspica più chiarezza da parte del Governo, in gioco c’è l’esistenza della marina mercantile italiana.
Ma in attesa che si armi il personale a bordo, si continuerà a rischiare nelle rotte maledette?
Sarebbe necessario che tutti gli armatori si dotassero nel frattempo, in attesa dei regolamenti necessari per l’attuazione della legge antipirateria, dei requisiti minimi per evitare che gli equipaggi cadano in mano ai pirati. I sistemi dissuasivi e di sicurezza ha salvato la Montecristo e ha permesso l’intervento militare che al contrario, se ci fossero stati ostaggi usati come scudi umani, non sarebbe stato possibile. Forse questo potrebbe essere un aiuto per salvaguardare la Marina Mercantile Italiana e l’economia che ruota in questo grande settore del Paese. Più sicurezza, meno costi assicurativi e molto altro.

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