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Procida. Le amnesie del 118

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo a firma di Michelangelo Scotto eche denuncia un caso emblematico di inefficienza nel servizio di emergenza 118 a Procida .

Venerdi scorso 11 novembre, mentre ero affacciato alla mia finestra che da sulla Marina Grande, ho sentito le sirene dell’ambulanza che dopo pochi secondi ha raggiunto Via Roma lato porto turistico. Inizialmente l’unità del 118 si stava soffermando di fronte al portone principale dell’istituto Nautico così ho pensato che fosse successo qualche cosa nella palestra ma poi mi sono dovuto ricredere quando ho visto che ha subito riaccellerato per poi fermarsi definitivamente di fronte al Procida Hall.

Solitamente non resto a guardare cosa succede da quando l’ambulanza si ferma a quando riparte perchè credo che sia una cosa orribile il fatto che sconosciuti guardino e curiosano su fatti di gente che semmai nemmeno conosce, però questa volta c’era un particolare che mi ha subito incuriosito e che mi ha fatto attendere qualche secondo in più a guardare la scena…il particolare di cui sto parlando è il fatto che non c’era anima viva ad attendere l’ambulanza.

Un po’ insolito questo fatto non credete?

Quando l’ambulanza era ormai ferma ed i medici ed infermieri erano scesi a terra sentì uno di loro “hanno detto in Via Lingua, difronte al Procida Hall quindi ci siamo”. A questo punto credevo che io, data la distanza a cui mi trovavo da loro, potevo aver sentito male ma mi auto-smenitì quando dopo 10/20 secondi (ovvero dopo una chiamata all’ospedale o comunque a chi aveva detto all’unità dove andare) sentì il medico dire “era via lingua, non il Procida Hall!” e subito si rimisero all’interno dell’ambulanza e ripartirono.

Fosse la prima volta si può capire…ma a quanto mi risulta non è la prima volta che l’ambulanza erri strada o indirizzo…come è possibile ciò? Di chi è la colpa? Possiamo permetterci di perdere tempo?

Proviamo a fare un conto approssimativo essendo buoni il più possibile:

Tempo per raggiungere Via Roma dalla posizione in cui si trovata l’amubulanza: 3min
Tempo per chiarire l’errata strada: 20secondi
Tempo per aggirare la rotatoria e rimettere l’ambulanza sulla strada per partire: 8secondi
Tempo per raggiungere Via Lingua da Via Roma evitando la rotatoria di Piazza della Repubblica: 3min

In totale sono 6 minuti e 28 secondi circa! Chiamatemi pure maniaco della precisione ma mettete caso (e con ciò non lo auguro, al contrario spero non accada mai) che si tratti di una chiamata d’emergenza grave e che si necessita di un soccorso immediato. E’ possibile far attendere tanto?
Ricordo che noi siamo già limitati naturalmente dal mare e pertanto talvolta siamo costretti a ricorrere ad elicottero ed idrobulanza per portare i casi gravi in terra ferma…se la chiamata d’oggi era un caso grave e doveva essere portato a Napoli o in altro luogo…possiamo dire o no che quei 6 minuti erano d’essenziale importanza?

Io non so cosa pensate voi, spero che la mia sia un’idea sbagliata o una paura inutile ma non vorrei che potesse accadere qualche cosa di grave per un banale motivo. Non sono uno a cui piace parlare male della gente o che dice alle persone come fare il proprio lavoro…ma permettetemi che mi sia preoccupato.

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