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Speranze procidane.

michele romanodi Michele Romano

Mentre la classe dirigente politica locale impegna le proprie energie ad imbeccarsi reciprocamente su atti di insipienza e di fantasma politico, noncurante del declino verso cui stanno scivolando i servizi essenziali del territorio mentre alcuni dipendenti della pubblica amministrazione (ASL, trasporti, scuola, enti locali) figli datati di caste locali, che assumono sempre di più atteggiamenti ipocondriaci verso le legittime e drammatiche problematiche dei cittadini, perché presi da dubbi amletici se acquistare o no ulteriori proprietà onerose a quelle già abbondanti possedute, mentre piccoli Don Rodrigo si sono appropriati dei gangli socio-economici isolani attraverso il silenzio e la complicità di tutti, mentre dilaga il disagio socio-sanitario di numerose famiglie e il lacerante disfacimento, al limite dell’abbrutimento belluino, di svariate individualità, in contro corrente,cosa accade? Accade, per fortuna, che alcune generosità, creatività e vigore fanciullino rimettono in moto la speranza di ricostruire il senso di una comunità come quella procidana. Così assistiamo allo slancio vitale di una associazione di donne che ti costruisce un evento come “Cortili in musica” dove, per incanto, attraverso la narrazione delle fiabe, si crea un momento intenso di osmosi tra bambini e adulti che proietta uno spirito nuovo sul sentirsi “convivio” ecclesia. Termini che oggi, in una società  impregnata di gretto egoismo, hanno perso il loro profondo significato. Parimente accade tra i giovanissimi dell’Oratorio Orsa Minore, che attraverso il teatro e la loro vitalità danno impulso alla speranza che una nuova generazione sta arrivando per poter rinnovare il tessuto socio-economico-politico di Procida. Mi auguro che ciò avvenga, al più presto, perché negli ultimi vent’anni la “Seconda Repubblica”, con una prassi politica configurata su figure “egocentriche” e anche da noi, nel piccolo, ha vissuto in questa dimensione, ha fatto perdere al tempo il proprio significato, tanto da togliere dagli obiettivi politici ogni traccia di futuro, in altri termini la scomparsa del domani, in modo tale che invecchiando senza rendersene conto, la realtà dei giovani è stata cancellata dal proprio orizzonte.

Forse, anche su questo terreno, come accaduto per Papa Francesco, è auspicabile l’intervento dello Spirito Santo!

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Un commento

  1. ” A M E N ” ….

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