(da ProcidaMia.it)
Dopo una sommaria e opinabile pulizia avvenuta nei mesi scorsi, in quella sorta di discarica a cielo aperto che era divenuto negli anni l’ex albergo Le Arcate, la zona è nuovamente in un degrado inammissibile.
Contaminazione
“Munnezza Story di Procida” (prima parte)
Gli avvenimenti degli ultimi giorni, che hanno riguardato e riguardano la S.E.P.A. srl e, più nello specifico, la Società Cooperativa San Marco, che della SEPA è ancora il socio di maggioranza, ci hanno dato lo spunto per andare a ritroso nel tempo e cercare di conoscere da chi, con quali modalità e con quali ditte sia stata gestita la raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani sull’isola di Arturo, o di Graziella che dir si voglio, a partire da un non lontano 1985 anno in cui venne chiusa la discarica a cielo aperto di Punta Solchiaro. Per fare questo, in modo particolare attraverso la rete, abbiamo cercato di recuperare articoli di giornale dell’epoca, verbali e atti delle Commissioni parlamentari. La “Tela del ragno” (definita così anche dal sito infoprocida.net che si sta occupando anch’esso della vicenda) che ne viene fuori è una storia fatta di infinite vertenze legali, appalti e imprese che vanno e vengono ed in cui la definizione “interdizione antimafia” non è proprio una novità dell’ultima ora ma un concetto più o meno ricorrente. Vista la complessità dell’argomento, e per non far perdere il gusto della scoperta all’attento lettore (anche se per alcuni protagonisti si tratterà di fatti ultra noti), la “Munnezza Story di Procida” è stata suddivisa in vari capitoli.
