Sanità: A rischio chiusura gli ospedali di Ischia e Procida

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ambulanzadi Gennaro Savio                       

Dopo la scellerata, antidemocratica e antipopolare decisione del governo Monti di cancellare tutte le sedi distaccate dei Tribunali italiani privando del proprio palazzo di Giustizia le popolazioni delle isole di Ischia e Procida, ora il governo Letta, espressione politica dei partiti di centro, di centrodestra e del centrosinistra di Matteo Renzi, per risparmiare quattrini ha deciso di limitare il diritto alla salute  di decine di migliaia di italiani con la paventata soppressione di oltre centocinquanta ospedali. Si tratta degli ospedali con meno di 120 posti letto che ogni anno salvano la vita a migliaia di persone e che evidentemente dal governo  italiano sono considerati rami secchi da tagliare. Alla squallida operazione di modifica della geografia sanitaria nel nostro Paese, i governanti che l’hanno  progettata, hanno dato il nome beffardo di “Patto per la salute”. Visto le catastrofiche conseguenze che avrà proprio sul diritto alla salute dei cittadini, è chiaro che sarebbe stato meglio chiamarlo “Patto per la morte”. Tra i presidi ospedalieri che chiuderebbero i battenti se l’operazione dovesse malauguratamente andare in porto, c’è quello di Procida e l’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, un ospedale che serve una popolazione residente di circa 70.000 persone e che nel corso della stagione turistica e quindi per oltre sei mesi diventano centinaia di migliaia. La chiusura del nosocomio ischitano, di cui si servono frequentemente anche i cittadini di Procida, rappresenterebbe una vera e propria sciagura sociale come ci ha dichiarato Domenico Savio, Consigliere comunale di Forio del PCIML.

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