di Fabio Branchi (candidato al Senato lista Sinistra Ecologia Libertà)
Dalla nostra isola deve venire la nostra forza e la capacità di spezzare l’isolamento. Vogliamo guardare lontano. E’ arrivato il tempo della presa di coscienza, dell’andare avanti, programmando interventi e risorse, avendo chiari i percorsi e gli obiettivi da raggiungere. Procida, uno spazio grande, aperto, immenso, in cui idee e persone possano fondersi e confondersi fluidamente. Procida, un luogo dove culture e vite possano sinergicamente intrecciarsi, un luogo libero, dove abbattere il muro del bigottismo ipocrita, dello pseudo moralismo condizionante, del clericalismo oppressivo. Un luogo dove, cambiamento, miglioria e valorizzazione dell’Isola che amiamo siano il dictat, le parole d’ordine. Dobbiamo cominciare con fatica e molto spirito di sacrificio una nuova stagione di vita, dobbiamo puntare su un nuovo sistema Procida, basato sulla tutela, sulla valorizzazione e sulla promozione delle nostre incommensurabili risorse, ambientali, paesaggistiche, storiche, culturali. Siamo una realtà unica ed affascinante in grado di attirare qualsiasi forma di turismo sostenibile: naturalistico, culturali, giovanile. La nostra macchia mediterranea, i nostri parchi e le nostre aree marine protette, i nostri antichi borghi storici, la nostra terra ed i suoi frutti ,il nostro mare e la sua fauna, il nostro folklore, la nostra cultura, la nostra storia , queste le nostre immani potenzialità, questo il nostro futuro, capace di alzare un baluardo, invincibile contro ogni forma di crisi economica e sociale.