Trasporto marittimo, continuano i licenziamenti dei marittimi italiani

Mentre gli armatori, attraverso i media, dichiarano di non riuscire a trovare marittimi italiani, dai marittimi stessi giungono notizie di continui licenziamenti.

Su una pagina di Wikipedia, ultimamente sostituita, leggiamo:Per tutti gli anni ’80 e buona parte degli anni ’90 l’armamento italiano ha puntato, per motivi essenzialmente economici, all’utilizzo di forza lavoro straniera a bordo delle proprie navi mercantili…” E questo è parzialmente confermato anche da uno studio della Southampton Solent University, in cui si afferma: “Between 1980 and 1995 the Italian shipping companies did not recruit any cadets“; tradotto significa: tra il 1980 e il 1995 le compagnie di navigazione italiane non assunsero alcun allievo ufficiale.

Da un’ indagine ISFORT/Federazione del mare del 2007 risulta che in quell’anno i marittimi stranieri imbarcati sulla flotta italiana erano circa 12.678 (in prevalenza extracomunitari ndr) e sembra che stiano continuando ad aumentare. Ovviamente, molti di questi, essendo non residenti, non pagano le tasse in Italia.

Il sindacato dei marittimi SDM ultimamente ha comunicato quanto segue:Riaprendo il Sindacato dopo la brevissima pausa estiva, vediamo che le mail dei colleghi che stanno rimanendo a casa aumentano sempre di più. Molti ci mandano per conoscenza mail, a loro inviate da agenzie marittime, dove gli viene spiegato in modo diplomatico che l’armamento impiegherà sempre meno personale italiano. Gli dicono che gli si chiede personale extracomunitario, soprattutto filippino.

Mentre gli armatori ricevono agevolazioni continue dallo Stato, tra cui quelle previste dalla tonnage tax, dal registro internazionale etc,, questo continuare ad imbarcare marittimi extraconunitari sulla flotta italiana significa: posti di lavoro in meno per gli italiani, aumento di famiglie italiane che versano in condizioni disagiate, tasse (Irpef) non versate (per i marittimi extracomunitari) che probabilmente andranno a pesare sul contribuente italiano e capitali che vanno all’estero sotto la voce stipendi.

fonte: http://www.agoravox.it/Trasporto-marittimo-continuano-i.html

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