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Turismo: il ponte del 25 aprile è stato un vero e proprio bagno

PROCIDA – Tirando le somme della festività del  25 aprile appena passata, tradizionalmente un termometro per misurare la temperatura dell’estate turistica che si avvicina, le cronache parlano di un ponte festivo caratterizzato, oltre che da condizioni meteo quasi invernali, da un boom di turisti che hanno invaso molte aree della provincia di Napoli, a partire dallo stesso capoluogo per passare alla vicina isola d’Ischia dove, dopo una Pasqua così così, un flusso di circa 30mila sbarchi ha dato una buona boccata d’ossigeno ai tanti operatori del comparto.

Lo stesso discorso non è possibile formularlo per l’isola di Graziella dove, purtroppo, il trend negativo registrato a Pasqua è impietosamente continuato. Infatti, secondo le statistiche che ci vengono fornite dal locale Ufficio della Capitaneria di Porto guidato dal T.V. Sabrina Di Cuio, ci sono stati, nell’arco dell’intero ponte 2016, 1.860 sbarchi e 1.235 imbarchi, numeri di gran lunga inferiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2015 chiuso con 4.853 sbarchi e 5.153 imbarchi.

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2 commenti

  1. Giovanni Martino

    A parte le avverse condimeteo, la gente non viene più a Procida perché il prezzo del biglietto del traghetto è troppo alto e quello che poi offre il territorio non sempre è all’altezza : non sempre è Venerdì Santo o Pasquetta, dove sono previste grosse manifestazioni. Di conseguenza chi vuole fare una gita fuori porta la va a fare dove non deve pagare un pedaggio così alto come il costo del biglietto a persona (da Napoli 4 persone sopra i 12 anni viaggio a/r pagano quasi 90 – NOVANTA – euro. Fate voi i conti. …..

  2. Se ci sono state cosi

    bassi arrivi,ciò basta a significare che non è il traffico la priorità ,come alcune teste matte,col cervello bacato,insistono a dire.

    Uno dei problemi è anche quello che ha detto il saggio Martino,ma non è il solo.

    La vera priorità è che Procida non ha un ” polo attrattivo” che potrebbe spingere le persone a venire.

    Se il Sindaco non si incaponisse su un falso problema,ma si adopererebbe a far riaprire ” VIVARA”,

    ecco,questo potrebbe essere una risorsa unica e ineguagliabile ,che porterebbe a Procida turisti da tutto il mondo.

    Non la stronzata delle ” circolari ” EAV….

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