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UGL: Il 2011 anno difficile per la sanità Campana

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al Presidente della Regione Campania,On Stefano Caldoro, da parte del dott. Salvatore Calvano, Coordinatore Nazionale Professioni Sanitarie UGL.
“Egregio Presidente Caldoro,
Le scriviamo in qualità di Presidente della Regione Campania nonché di Commissario ad Acta per il Rientro, a causa della grave crisi in cui versa al Sanità Privata, particolarmente nella nostra Regione.
Apprendiamo dalla stampa che da qualche giorno sono stati sbloccati 328 milioni, prima tranche dei fondi FAS, che sono destinati al ripiano del debito della Sanità privata.
Uniamo ancora una volta la nostra voce a quella delle Associazioni datoriali nel chiedere alla Regione Campania la rivisitazione del fabbisogno sanitario, l’equiparazione delle quote pro- capite, la regolarità dei pagamenti, il rispetto del DCA 12 per il recupero del credito pregresso, condizioni queste indispensabili affinché non si determini un fallimento “ex lege” del comparto sanitario,

Ci corre l’obbligo di chiedere al contempo con altrettanta forza e determinazione il rispetto delle ragioni dei lavoratori, che sono gli ultimi anelli di questa catena e coloro sui quali ricadono gli effetti devastanti di questa crisi:
– Il CCNL della Sanità Privata è oramai scaduto da circa 4 anni per la parte economica e 7 anni per quella normativa, con il risultato che la retribuzione dei lavoratori è assolutamente inadeguata al costo della vita!
– A ciò si aggiunge la mancata erogazione da oltre 10 anni di tutti gli una tantum, che il CCNL ha destinato alla compensazione dei ritardi di rinnovo contrattuale, ma gli imprenditori non hanno mai erogato per mancanza di fondi!
– Infine i dipendenti si trovano addirittura a non percepire gli stipendi per lunghi periodi, a causa della mancanza di liquidità lamentata dalla Regione… lamentata dall’Asl … lamentata dai Datori di lavoro … e quindi pagata dai lavoratori, divenuti oramai i finanziatori involontari del nostro sistema sanitario!

Chiediamo che assolutamente la Regione ed ASlLvigilino affinché i benefici dell’adeguamento tariffario e del recupero del credito, finalmente in via di definizione, non si limitino al rapporto Regione -Asl – Imprenditore ma vadano a ricadere positivamente sulla condizione economica dei lavoratori .
Chiediamo, in forza della vigente normativa sull’accreditamento, che il recupero dei crediti sia vincolato al dovere datoriale di rispettare il CCNL e quindi di corrispondere la giusta retribuzione e nei tempi previsti, requisito questo necessario all’ottenimento ed al mantenimento dell’accreditamento stesso.
Chiediamo allo stesso modo che l’adeguamento tariffario si completi col rinnovo del CCNL della Sanità privata, obsoleto almeno quanto le tariffe stesse, e ad esso sia vincolato.
Chiediamo infine TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE negli atti e nella gestione dei fondi, strumenti fondamentali affinché gli sforzi di risanamento si traducano in reale miglioramento delle condizioni dei lavoratori ed in qualità dei servizi per la salute dei cittadini, anziché svanire nei soliti buchi neri del sistema.”

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