UIL Scuola RUA Campania: Siamo stanchi, ora basta

PROCIDA – Nei giorni scorsi è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli Esami conclusivi di Stato della scuola secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2020/2021. Sono sostanzialmente confermate le misure previste nel Protocollo d’Intesa 2019-2020 e nell’allegato Documento tecnico scientifico. Ad esempio, sarà necessario mantenere due metri di distanza fra candidato e commissione, studentesse e studenti potranno avere un solo accompagnatore, si dovrà indossare la mascherina.

Ma, il mondo della scuola, vive ancora una situazione piuttosto complessa e turbolenta frutto, in larga parte, dei tanti rimandi pre covid e dell’ennesima riforma che si appresta a vivere (Luigi Berlinguer 2000; Letizia Moratti 2003; Giuseppe Fioroni 2006; Maria Stella Gelmini 2008; Stefania Giannini 2015). Da questo punto di vista, Venerdì 4 giugno la UIL Scuola RUA Campania ha indetto una mobilitazione con appuntamento alle ore 16,30 in Piazza del Plebiscito a Napoli. Ampia la piattaforma di proposte che la UIL scuola, in questi mesi, ha posto sul tavolo di confronto con il Governo ma poche le risposte giunte.

Stabilizzare i precari (Docenti, personale ATA, facenti funzioni DSGA) che da anni fanno funzionare le scuole italiane;

Organico del personale ATA che copra le reali esigenze delle scuole;

Ridurre ogni tipo di vincolo sulla mobilità;

Scongiurare l’aumento dell’orario di servizio dei docenti;

Assegnare a tutte le scuole autonome un Dirigente scolastico e un DSGA;

Ridurre il numero degli alunni per classe;

Riaprire le scuole in piena sicurezza.

Questi i punti salienti cui si chiedono risposte concrete e, in una recente nota della UIL Scuola RUA Campania si legge: “Eravamo fiduciosi, speravamo in un cambio di passo e in una svolta rispetto al passato, invece ci troviamo di fronte alle ennesime scelte che non tengono conto di ciò che la scuola ha realmente bisogno. Occorre mobilitarci per rivendicare i diritti di tutti i lavoratori del comparto e dare risposte concrete agli alunni e alle loro famiglie”.

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