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Un vecchio lupo di mare dal cuore tenero

Di Annarosaria Meglio

Sono comandante di navi, faccio questo lavoro da quasi da quasi quarant’anni e ogni tanto mi soffermo a pensare: Perché non mi sono creato una famiglia? Mi sarebbe  piaciuto molto e adesso con l’età avanzata ci penso. Di non avere bambini, una brava moglie, ma sono stato un po’ egoista, pensavo che  con il lavoro che facevo mi dispiaceva lasciare la famiglia e partire. E adesso sto qui sul ponte a manovrare il mio vecchio  timone e guardo un allievo ufficiale e gli parlo da amico. E’ lui come se capisse il mio stato d’ animo mi parla di se e della sua ragazza e dei tanti progetti che hanno. E’ un bravo ragazzo e ogni sera lo sento parlare al telefonino  con la sua bella. Due giorni dopo mi dice:-Signor Comandante, domani quando arriveremo in porto c’è la mia ragazza ad aspettarmi, ve la vorrei far conoscere . E io subito gli risposi- Con piacere  figliolo, e vidi i suoi occhi brillare , che bella luce hanno gli occhi dell’amore!  Puntualmente attraccammo al porto nella tarda mattinata, era quasi l’ora di pranzo e vedevo il mio allievo impaziente di  scendere, e gli dissi- Dai scendi, non farla aspettare, e dopo salite pranziamo insieme. E vidi sulle labbra un gioioso sorriso, mi salutò e scese giù , e io pensavo con un po’ di malinconia- E’ bello essere giovani e innamorati. Ma poco dopo quando Francesco (questo era il nome del mio giovane ufficiale), mi presentò Maria, rimasi colpito dalla sua semplicità e grazia, aveva due occhi neri e una capigliatura folta di lunghi capelli neri che gli scendevano lungo le stalle, le strinsi la mano cordialmente e andammo a pranzo. A tavola si parlò del più  e del meno e a un tratto Francesco chiese a Maria: hai trovato casa? E lei un po’ mortificata rispose: Ne ho viste tante , ma non  per le nostre tasche. E Francesco le disse sorridente: Non dispiacerti, troveremo qualcosa. E si  rivolsero a me tutti e due: Sa signor comandante ci dobbiamo sposare ma i prezzi dei fitti sono alti. E io nella mia mente pensavo: potrebbero essere i miei figli  e dissi : Su ragazzi non preoccupatevi, qualcosa salterà fuori.  Quel mio incoraggiamento li rese  sorridenti. Salutai Maria facendomi promettere che sarei stato  il loro testimone di nozze e loro felici accettarono subito. Salutai Maria e Francesco e andai in cabina e riflettendo  pensavo come potevo aiutare quei ragazzi  cosi innamorati. Io sulla riviera Ligure avevo un caseggiato bello ma vuoto perché ero solo, se loro accettassero di stare con me sarei l’uomo più felice del mondo, e pensavo li adotterò  tutti e due,  stasera sul ponte parlerò con Francesco. Non so perché avevo una sensazione di felicità, la mia vita sarebbe cambiata, avevo due figli speriamo che accettano, ma poco dopo il mio viso si scuri. Ma cosa vai a pensare vecchio lupo di mare dal cuore tenero, i giovani vogliono stare soli. Scacciai quel brutto pensiero  e dissi stasera  gli parlerò, Quella sera ero un po’ agitato e Francesco rivolgendosi a me disse : Signor comandante non si sente bene? La sto osservando da un po’, qualcosa non va? E io sognavo: questo mio figlio già vede il mio stato d’animo. Allora respirai profondamente, ero emozionato come affrontare un esame e tutto d’un fiato dissi:- Francesco io vorrei aiutare a te e Maria, nella zona Ligure ho una bella casa grande, con tanto di giardino e cortili, se accettate di vivere con me sarei fiero di avere in casa una ventata di gioventù. Francesco rimase senza parole . E io  nella mia mente dicevo:- Forse mi sono azzardato troppo. -Ma signor comandante dite davvero o scherzate. Ma no figliolo. Per me va bene. Più tardi parlerò a Maria . Gli diedi una pacca sulla spalla come d’augurio e lui ringraziandomi mi strinse forte la mano, Sa signor Comandante le nostre famiglie abitano proprio da quelle parti, saranno felici di conoscerla.- E felice sarò anche  io quando li conoscerò. Maria accetto con grande entusiasmo. La settimana prossima Francesco e io ci sbarcheremo, dobbiamo fare i preparativi per le  nozze. Non stavo più nella pelle, sembravo proprio il papà dello sposo, avevo navigato  con Francesco, quasi cinque anni, lo conoscevo bene quel caro ragazzo. Tempo dopo i fidanzatini vollero farmi conoscere le loro famiglie con una bella e squisita cena molto famigliare con persone umili e buone. Nel mio cuore ringraziavo il Signore di avermi aiutato nella mia impresa. Da allora sono passati diversi anni, sono un nonno felice perché  mi hanno regalato due splendidi nipoti, un maschietto di nome Michele come mi chiamo io e la femminuccia Angela come la nonna materna. Sono andato in pensione prima per godermi queste gioie. A volte la vita va così ,mai dire mai!  E adesso  sto seduto sulla terrazza a godermi la vista del mare, ad un tratto sento le meni di Francesco e Maria sulle mie spalle e mi dicono :- Cosa stai pensando vecchio lupo di mare dal cuore tenero? E rispondendo gli dico che d’ora in poi non sarò più vecchio ma giovane di spirito  per  la mia Bella famigliola grazie a voi due!

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