Uscire dalla decadenza litigiosa

Di Michele Romano

Nell’ambito dei corsi e ricorsi della storia di vichiana memoria, accadono eventi naturali o epidemico come il coronavirus che mettono a nudo la nostra fragile e precaria condizione esistenziale, nella essenza materiale e spirituale. Così si entra in un totale impazzimento dove istituzioni, politica, comunità scientifica, agenzie educative, informazione, comunicazione che proietta il popolo in balia delle onde del terrore, in cui emerge la triste condizione ché esiste il governo ma non il governare gli accadimenti.

Si assiste al crollo della presunzione da superuomo di chi ritiene di possedere e dominare le scelte e le decisioni da intraprendere per se e gli altri, accompagnato da un vuoto di saggezza, di sapienza, di riflessione, di meditazione, di comprensione, di autocritica, di tenerezza misericordiosa.

In tal senso ci annichilisce l’orda barbarica che invade gran parte dei programmi televisivi, della carta stampata dove opinionisti, politici, intellettuali di vario genere mostrano, plasticamente, il degradò socio- culturale in cui siamo caduti.

L’avvento del virus ci può spingere verso un isolamento recessivo causato oltre dai nostri litigi, anche dal pregiudizio di una società planetaria, assillata esclusivamente dalla preoccupazione di sterminare l’untore di turno, nella odiosa illusione di salvaguardare l’oasi infelice dell’egocentrismo.

Urge una procedura che rivoluzioni la condotta morale e i valori che la orientano. Cosa fare?

Semplicemente, intraprendere il cammino che ci conduca ad armonizzare l’etica somatica, legata ai valori del corpo, con quella psichica che privilegia le attitudini, i talenti, la bellezza della coscienza dentro l’anima.

Postilla finale: Un soffio di speranza, in tal senso, c’è l’hanno offerto, nello splendido scenario del borgo medievale di Terra Murata, con il candore stupefacente della loro genuina e creativa arte musicale, le ragazze e i ragazzi della Banda Musicale della nostra cara polis micaelica, da tempo in dolente attesa di essere governata con competenza. Amore, profilo alto.

Pertanto  alle prossime elezioni di primavera offriteci un sogno, una visione degna del respiro cosmico Micaelico non la deprimente, squallida, infausta guerra tra quelli di ieri oggi, domani senza idee, che vediamo profilarsi all’orizzonte.

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