Alcuni articoli trattati in questo numero di novembre dicembre 2013:
- Le nuove leggi del mare. Ma l’Italia è preparata?
- Non si possono ignorare i richiami Emsa sulle carenze formative
- Automazione significa sicurezza non fantascienza da incubo
- Ma esiste ancora il titolo Capitano di lungo corso ?
- I ragazzi destinati alla carriera sul mare
- Come si diventa ufficiale in Italia e nel resto dell’Ue
- Arrivano gli esami a quiz per le patenti nautiche
- RICOSTRUITA IN UN GRANDE VOLUME ILLUSTRATO LA STORIA DEL “COMANDANTE”
- Rovesci e trionfi della Lauro la flotta che visse due volte
- Chiarimenti del Ministero sul rinnovo dei certificati
- Investire nella formazione per salvaguardare il futuro
Il Procidano notizie e novità da Procida
Le prestigiose introduzioni all’opera, curate dai cavalieri del lavoro Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato del gruppo RINA spa e di Paolo D’Amico, past president della Confederazione italiana armatori ,alla guida della omonima società di navigazione, testimoniano autorevolmente dello spessore dell’opera.
La flotta che visse due volte” è infatti il risultato radioso e perfettamente riuscito di un lavoro di ricerca e di recupero della memoria storica. Un lavoro puntuale, meticoloso e imponente, cominciato negli anni ’70 e proseguito a fasi alterne sino alla stesura definitiva.
Non hanno fermato la penna feconda di Tobia Costagliola – mossa dalla volontà di compiere un atto d’amore e di profonda verità nei confronti dell’azienda armatoriale che l’aveva accolto e formato – né il fardello degli impegni professionali, né il peso delle circostanze della vita. Tanto più da apprezzare, dunque, questo lavoro immane, che consente all’autore di restituire la giusta e meritata ribalta a un’esperienza umana di prestigio, ma che sa anche offrire un’affascinante epitome della storia navale italiana dello scorso secolo.
Ringrazio per la pubblicazione di “Vita e Mare”.- Nicola Silenti